di
Floriana Rullo

In coma farmacologico da 22 giorni, la ragazza ha ustioni su oltre il 60% del corpo e dovrà subire nuovi interventi nelle prossime settimane: «È consapevole della situazione». I compagni sui social: «Non mollare»

Attende di essere sottoposta a una nuova operazione all’intestino – la terza questo gennaio – , secondo i genitori è ancora troppo debole per essere trasferita dall’ospedale di Zurigo, dove è arrivata all’alba della tragedia della discoteca di Crans-Montana, la prognosi è ancora riservata. Eppure è stata un grande momento di gioia quello in cui Elsa Rubino, la 15enne di Biella sfuggita dal rogo con il 60 per cento del corpo ustionato, ha aperto gli occhi e riconosciuto mamma Isabella e papà Lorenzo. La notizia è rimbalzata sui social di amici e compagni della ragazza. Poi la conferma del padre. Segnali di un leggero miglioramento delle sue condizioni di cui si parlava da giorni, questa la notizia più concreta, hanno fatto decidere i medici ad abbassare il livello di sedazione

Il padre: «Emozione inimmaginabile»

«Elsa ha aperto gli occhi e ci ha riconosciuto. Lo ha fatto nel momento in cui la sedazione era più bassa – annuncia Lorenzo Rubino al Corriere. Per noi, la mamma e me, è stata una grande emozione. Inimmaginabile. Anche se mi rendo conto che è un minuscolo traguardo rispetto a quelli da raggiungere. Resta ancora senza intestino funzionante. La battaglia è ancora lungo».



















































Elsa è in attesa di una terza operazione, al momento bloccata a causa di un batterio. «È stato breve ma davvero intenso. Ci ha dimostrato di essere cosciente. Ma la lotta è appena all’inizio – dice il papà -. La prognosi resta riservata e delicatissima. Elsa viene tenuta sedata. Le scorse volte si era svegliata e aveva pianto. Questa volta invece ci ha proprio riconosciuti. È una fase importante ma sarà un percorso molto difficile e lungo di cui lei è sempre più consapevole».

Il Liceo Sella, intanto, e l’intera città di Biella hanno sostenuto finora la, battaglia della ragazza. Nella scuola il dirigente Gianluca Spagnolo ha anche avviato un protocollo di supporto psicologico specialistico per i compagni di scuola di Elsa, affidando l’intervento all’Associazione Emdr Italia. Previsti due interventi specialistici, tre incontri di gruppo per gli studenti e uno dal carattere psicoeducativo per adulti.


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22 gennaio 2026 ( modifica il 22 gennaio 2026 | 21:15)