Milano, 22 gennaio 2026 – “Non c’è differenza tra l’editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua, che cambia? Lo facevano con Biagi, Santoro e Luttazzi che avevano il potere di comunicazione in quel momento e siccome oggi io ho il potere dei social, con una piattaforma libera, lo fanno con me. Voi giornalisti dovreste urlare allo scandalo”. Queste le parole dell’ex fotografo dei vip, Fabrizio Corona, che oggi si è recato in Tribunale a Milano per l’udienza civile di discussione del ricorso presentato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, che assistono Alfonso Signorini.

 

La richiesta degli avvocati di Signorini 

Gli avvocati del giornalista e conduttore tv, che lamentano una campagna di diffamazione contro Signorini, hanno chiesto al giudice civile di Milano, Roberto Pertile, di emettere un provvedimento cautelare d’urgenza di “inibitoria” per impedire all’ex agente fotografico di mandare in onda sul web la prossima puntata del suo format ‘Falsissimodi lunedì 26 gennaio e di bloccare la ripubblicazione dei contenuti delle due precedenti in cui l’ex re dei paparazzi attaccava quello da lui definito “sistema Signorini”, fatto, a suo dire, di “ricatti e favori sessuali”. Già ieri Corona aveva annunciato “guerra” contro chi sta “cercando di fermarmi”

Corona: io ho fatto un’indagine 

A margine dell’udienza Corona si è nuovamente soffermato con la stampa: “Ho detto qualcosa di sbagliato? Io ho fatto un’indagine. Sì, ho indagato. Vediamo come finisce la mia denuncia di revenge porn, che secondo me in quattro mesi viene archiviata”. “Se il pm avesse voluto mi impediva di pubblicare altre puntate, no? Mi faceva un decreto dove poteva essere pericoloso, che se reiteravo, magari mi chiudevano” il canale di “Falsissimo”, ha aggiunto Corona. “Io non posso permettermi, a più di 52 anni perché ho un figlio e una compagna, di essere chiuso”. Corona ha spiegato di non aver ha paura di processi e di eventuali arresti, ha spiegato, “perché in questi anni ho studiato molto, 20 ore al giorno a studiare la legge, a studiare le carte”. 

Fabrizio Corona esce dal tribunale dopo l’udienza accompagnato dall’avvocato Ivano Chiesa

Fabrizio Corona esce dal tribunale dopo l’udienza accompagnato dall’avvocato Ivano Chiesa, Milano, 22 gennaio 2026.
ANSA/MATTEO CORNER

“Andrò avanti come ho sempre fatto” 

Corona non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro: “Esiste la libertà di stampa e andrò avanti come ho sempre fatto“. Presente all’udienza civile – prima di essere invitato a uscire – Corona ha detto: “Si accusa Corona di aver fatto milioni su questa cosa qua, quale è il problema di guadagnare?”. Lunedì 26 gennaio, intanto, ci sarà l’ultima puntata su Signorini. “Basta, chiudo l’inchiesta, chiudo la mia parte” ma pronostica che “sarò costretto a ritornarci perché io sono sicuro che questa roba qua non finisce più. Non che posso portare 50 puntate su Signorini, non ho bisogno di lui per fare milioni di visualizzazioni”. Quanto agli altri nomi famosi annunciati, “Ci sto lavorando, ma devono essere legati a delle inchieste perché il mio programma è un programma d’inchiesta, io non mi siedo lì a sparare caz… sulle persone”. 

L’avvocata di Signorini: “’Corona si muove come l’Inquisizione” 

A stretto giro è arrivata anche la presa di posizione dei difensori di Signorini: “Incredibile che si possa assistere ad un tribunale dell’Inquisizione, dove un personaggio che non è iscritto all’Ordine dei giornalisti può diffamare e dire qualunque cosa rispetto a delle cose, poi, che non sono state minimamente verificate” ha detto ai cronisti l’avvocata Daniela Missaglia.