
La disperazione di Teo, durante la puntata di MasterChef Italia del 22 gennaio 2026. Credit: ufficio stampa Sky
A VOLTE RITORNANO. La nuova puntata di MasterChef Italia 15 prende il via con una Green Mystery Box in compagnia della chef Chiara Pavan.
Green Mystery Box di MasterChef: Chiara Pavan cucina con gli aspiranti chef (e detta i tempi)
Sono rimasti 12 aspiranti chef. Quindi, come fa notare Antonino Cannavacciuolo, superare questa puntata potrebbe significare entrare nella Top 10. Non appena lo ricorda, Franco confessa: «Entrare nella Top 10 è sempre stata la mia ossessione. Sarebbe il giusto coronamento di quello che sto facendo per la cucina». Strano che parli di ossessione… Che noia.
MasterChef Italia, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, è un programma che ha a cuore la sostenibilità. Per questa Green Mystery Box i 12 aspiranti chef devono cucinare con bietola da costa, farina di spinaci, alga nori e alga lattuga di mare, yuba, peperoni verdi, succo d’uva fermentato, curry di laguna, acetosella e ostriche. «È chiaro che l’ostrica è di contorno», dice Cannavacciuolo. «Dare più importanza alla parte vegetale rispetto alla componente animale può essere un modo per cucinare in maniera più sostenibile», sottolinea chef Pavan. Cannavacciuolo chiede agli aspiranti chef di utilizzare tutti gli ingredienti.
Ecco una bella novità: Chef Pavan cucina insieme ai concorrenti. Ed è lei a dettare i tempi. «Quando chef Pavan avrà finito il suo piatto, anche voi dovrete aver finito», avvisa Locatelli. In palio ci sono la Golden Pin e la Green Pin.
I tre migliori secondo chef Chiara Pavan
«Direi che un minuto e ho finito», dice Chiara Pavan, costringendo gli aspiranti chef a terminare la propria cucinata. Chef Chiara Pavan propone una bietola ripiena di crema di bietole e gambi della bietola, poi è fritta in tempura. Sopra c’è una salsa curry fatta con peperoni, curry di laguna e succo di Dorona acerba. Infine un’emulsione alle ostriche. Sopra, per completare, acetosella. Capolavoro.
I piatti migliori, che chef Chiara Pavan e i giudici vogliono assaggiare, sono quelli di Teo (guscio di yuba con salsa di bietola, peperoni e tartare di ostrica), Matteo Rinaldi (rollè di ostriche, biete, alga nori su crema di biete e crema di insalata di mare, yuba fritta e peperoni in agrodolce) e Dounia (rollè di yuba, alga nori con bieta e peperoni al curry di laguna, crema di spinaci e crema di ostrica).
Dounia vince tutto. E Carlotta commenta: «A volte fa cose wow, a volte fa delle mer*one»
Vince questa Green Mystery Box Dounia, che si riprende la Golden Pin. Ma non è tutto qui. Si aggiudica anche la Green Pin, per il piatto più sostenibile. Il commento di Carlotta? «Non riesco a capire come cucina Dounia, a volte fa delle cose wow, a volte fa delle merdone. Però oggi intanto ha vinto, ma secondo me se le giocherà a breve». Un po’ di gelosia? Ma non è l’unica.
Infatti i giudici chiedono a Dorella chi secondo lei lascerà la cucina di MasterChef nelle prossime prove. Lei azzarda: «Franco, Iolanda… e Dounia». Spiegando: «La Golden Pin è per una prova… All’altra prova capitola». Viva l’amicizia. Intanto chef Pavan saluta i concorrenti e dà appuntamento per una delle prossime puntate.
Un Invention Test croccante
Il “cuoco dei panini” Alessandro Frassica raggiunge i tre giudici. Gli aspiranti chef si trovano davanti una selezione di alcuni dei panini che Frassica propone nella sua bottega a Firenze. Dounia ha un importante vantaggio nell’Invention Test: può assaggiare ciò che vuole. Dorella consiglia: «Mangialo tutto, così ti scoppia il grembiule e volano le Green Pin». Olè.
In questo Invention Test gli aspiranti chef devono creare un panino gustoso e dal sapore inedito. «Non ho mai panificato in tutta la vita», confessa Teo, preoccupato. Ma in questo Invention Test non c’è solo Alessandro Frassica: arriva infatti anche la chef della panificazione Francesca Casci Ceccacci. Lei rifornisce Alessandro Frassica ma anche ristoranti stellati. Racconta come ha iniziato a lavorare e la sua storia è tenerissima.
A MasterChef tutte le sfide della panificazione
Gli aspiranti chef devono preparare il pane, farlo lievitare tutta la notte, e il giorno successivo farcirlo. Tutti gli aspiranti chef devono preparare un panino. Tutti tranne due concorrenti (scelti da Dounia) che devono fare due panini con due diverse farciture. Sono Alessandro e Iolanda.
Dopo una notte di riposo, è il momento per gli aspiranti chef di verificare lo stato della lievitazione del proprio pane. Poi tocca alla farcitura. Dounia non si gioca la Golden Pin. Spiega: «Per una volta, voglio essere sicura di ciò che ho fatto». «È abbastanza gommoso», dice Francesca Casci Ceccacci. «Dovevi riempirlo un po’ di più», aggiunge Frassica. «Non ne comprerei un altro», dice Barbieri. Non benissimo…
La disperazione di Teo (che ottiene il grembiule nero)
Lo “svantaggiato” Alessandro, invece, si gioca la sua Golden Pin. «Speravo di fare una prova che rendesse fieri mia moglie e i miei figli», dice con le lacrime. «Il pane è croccante e si sente che gli vuoi molto bene», commenta Francesca Casci Ceccacci.
Niccolò si gioca la Golden Pin (e fa bene). Solo Dounia rimane con due Pin. Vince questo Invention Test Matteo R. Sarà capitano in esterna. E i peggiori di questa prova? L’incantesimo non è riuscito per Matteo L., Franco, Jonny e Teo. «Avete fatto gravi errori nel pane», dice Barbieri, prima di anticipare che il panino peggiore è quello di Teo. «Non sai quanto ci dispiace, il tuo panino era stucchevole, impossibile da finire», spiega Barbieri. Ma non è ancora tutto perduto. Infatti non viene eliminato, ma gli viene chiesto di indossare il grembiule nero.
Lui scoppia in lacrime. «Hai l’ultima occasione», lo avvisa Cannavacciuolo. Non andrà in esterna e sfiderà la squadra perdente al Pressure Test.
La prova in esterna bianconera con Chiellini, Pessotto, Gama e Chiabotto
La prova in esterna di questa puntata è in un luogo inusuale: lo Juventus Stadium, a Torino. Gli aspiranti chef infatti cucinano per personaggi noti ed ex campioni appartenenti al mondo juventino. Tra loro ci sono due dei campioni più amati della Juve: Giorgio Chiellini (oggi Director of Football Strategy della squadra) e Gianluca Pessotto, Football Team Staff Coordination Manager. Poi l’amatissima Sara Gama, leggenda del calcio femminile nonché storica capitana della Juventus Women, e tifosi storici guidati da Cristina Chiabotto.
La “formazione” delle squadre? La sceglie Matteo R. Deve selezionare chi prendere nella propria squadra (la brigata rossa), che in questa sfida “vestirà i panni” della Juventus. Cucinano con lui Carlotta, Matteo L, Dorella e Niccolò. Fanno invece parte della brigata blu (e quindi occupano lo spogliatoio della squadra ospite) Jonny, Dounia, Irene, Iolanda e Alessandro. Loro devono scegliere autonomamente il proprio capitano. È Irene.
Franco, invece, va “in panchina”; è a disposizione di entrambe le squadre. Ma se nessuno lo vuole nella propria squadra e rimane in panchina per tutta la durata della prova, va direttamente al Pressure Test.
Bianco e nero in tutte le portate
Una squadra dovrà preparare antipasto di verdure bianche con componente nera a scelta. E come secondo il baccalà con componente nera a scelta. L’altra brigata invece preparerà spaghetti alla chitarra neri con componente bianca a scelta. E poi un dolce con meringa e una componente nera a scelta. «Ci sarà un bianco e nero in ogni portata. E si potrà aggiungere un tocco di rosa, per celebrare la prima storica maglia della Juve che era rosa», indica Locatelli.
Matteo R. sceglie di cucinare il menu con il baccalà. Gli aspiranti chef cucinano sul campo da calcio. Trionfa la brigata blu: i loro spaghetti alla chitarra fanno la differenza e sono particolarmente apprezzati da dirigenti e fan della Juventus. I componenti della brigata rossa vanno al Pressure Test. Con loro ci sono anche Franco e Teo.
Pressure Test: chi abbandonerà MasterChef?
Ed eccoci all’ultimo momento di questa puntata di MasterChef, tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand. Raggiunge gli aspiranti chef Alessandro Di Tizio, esperto forager. «La mia attività consiste nel raccogliere erbe selvatiche», spiega lui, spiegando di farlo attraverso la lente delle scienze gastronomiche e dell’etnobotanica. È stato anche consulente per diversi ristoranti stellati.
Gli aspiranti chef arrivati al Pressure Test devono usare le erbe selvatiche per fare un piatto di pasta al pesto. «Naturalmente al mortaio», puntualizza Barbieri. Irene assegna le erbe selvatiche ai vari aspiranti chef che si giocano tutto al Pressure Test.
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I due aspiranti chef che hanno deluso i giudici? Franco (che ha scaldato il pesto in padella) e Dorella. È Franco a dover lasciare la cucina di MasterChef. “Mr. ossessione” (così come l’ha definito Barbieri) voleva fare la storia. Ma a MasterChef non ci è riuscito. Ce ne faremo una ragione…