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Redazione Spettacoli

Il conduttore ospite del podcast «Pezzi – Dentro la musica»

Ancora non è partito il Festival (24-28 febbraio) che già si parla di quello del 2027. Ci pensa Carlo Conti a lanciare la corsa alla direzione artistica/conduzione. «Intanto facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio», ha detto Carlo Conti a Pezzi – Dentro la musica, podcast di Luca Dondoni, Andrea Laffranchi e Paolo Giordano (oggi su tutte le piattaforme dalle 18). Sembra il ritratto di Stefano De Martino, ma intanto il Conti V prende forma. «Ci sarà più varietà musicale rispetto all’anno scorso: un tocco di rock, del country, il rap puro, suoni e ritmi latini, il pop, il brano classico ma senza ritornello…», spiega. «La direzione artistica è la parte più entusiasmante del lavoro. Per me il festival è finito quando ho annunciato i nomi al Tg1. Il resto è un prodotto televisivo che rientra nel mio lavoro normale».

Qualcuno dice che è un anno senza big… «Non credo che Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini e Fedez, Malika, Arisa e potrei andare avanti, non siano big. Molti sono venuti l’anno scorso, qualcuno non aveva il disco pronto, qualcuno ha partorito: ho lavorato per chi ci sarà il prossimo anno». La metafora che usa Conti per spiegare la logica di composizione del cast è quella del bouquet: «Magari vuoi un mazzo di tutte rose e di colori diversi, poi dal fioraio scopri che ha solo quelle rosse e che quelle gialle sono appassite e vedi altri fiori dei quali non sai il nome ma che stanno bene».
Non c’è scelta fra una flessione degli ascolti o qualche canzone in meno in classifica. «Meglio qualche punto in meno di Auditel. L’importante è non esaltarsi con il record dell’altr’anno e non fare una tragedia se ci sarà qualche punto in meno questa volta. Anzi, sarà fisiologico perché c’è competitor diverso nelle prime due ore, “La ruota della fortuna”». Dividerà il palco con Laura Pausini: «Ci sarà spontaneità, e non mi stupirei se un giorno le passassi il cartellino da leggere sbagliato. Quello che nasce spontaneamente è la cosa più bella. Fui io ad indicare a Robbie Williams di baciare Maria De Filippi sul palco».

Baudo, sarà ricordato (come Ornella Vanoni, Tony Dallara e Sandro Giacobbe): «Il mio modo di fare il festival è già un omaggio a lui». E Conti confessa di mettere mano ai brani, come Pippo: «Il provino di Occidentali’s Karma giocava sull’alè come se fosse ritornello da stadio. Feci notare che era così talmente forte che non aveva bisogno di questa ovvietà».

23 gennaio 2026