di
Chiara Maffioletti

Dal 23 gennaio l’attrice è nel cast di «Un posto al sole», storica soap di Rai3 che compie 30 anni: «Sono felice che mi abbiano voluta con loro sul set»

Whoopi Goldberg vola a Napoli per comprarsi un lussuoso yacht. Succede — da questa sera — nell’universo parallelo eppure parecchio credibile di Un posto al sole, la serie più longeva della tv italiana (prodotta da Rai Fiction e Freemantle, è in onda su Rai3 dal 1996 e ha sfondato il tetto delle 6.800 puntate) che per festeggiare il suo 30esimo compleanno si è «regalata» una superstar mondiale. «Non avevo mai recitato in una soap — spiega l’attrice —. Ma quando me l’hanno proposto, semplicemente, ho pensato: perché no». Lei, che in passato ha abbattuto barriere che parevano invalicabili, nella serie veste con disinvoltura i panni di una donna di potere: «È una donna potente, in un certo senso anche io mi sento così. Ma non fa niente per ostentarlo. In generale sul lavoro le donne affrontano sempre più difficoltà: succede nel cinema come negli altri settori. Le cose sono cambiate in meglio rispetto a vent’anni fa, ma c’è ancora tanto da fare, siamo in evoluzione».

Il viaggio da Hollywood a una produzione di Napoli sembra molto lungo: «Ho sempre fatto quello che volevo fare. E sono stata felice che mi abbiano permesso di divertirmi su questo set. Gli attori della soap, inoltre, sono incredibili: devono memorizzare una quantità di battute molto diversa da quelli del cinema, ero ammirata. Come fanno?». Tornare a recitare è stato un regalo per Goldberg: «Negli Stati Uniti conduco da tempo uno show in tv: con Un posto al sole mi sono ricordata quanto recitare sia il mio primo amore, lo avevo dimenticato». E se è arrivata fino a dove è oggi, dice che deve ringraziare una persona: «Patrick Swayze, sempre. Non potrò mai scordare che se lui non avesse insistito per avermi in Ghost, nulla sarebbe successo per me». Con Napoli è stato amore, peccato per un dettaglio: «Sul set a Napoli ha piovuto tutto il tempo. Giravamo nel periodo natalizio; un giorno sono andata a vedere le statuette del Presepe: io non c’ero. Spero che il prossimo anno possa trovare la mia figurina».



















































23 gennaio 2026