Neanche il tempo di festeggiare che la Action Express Racing si è vista togliere la Pole Position per la 24h di Daytona.

Durante le verifiche tecniche avvenute le post-sessione, i responsabili dell’IMSA SportsCar Championship hanno riscontrato una irregolarità sull’usura del pattino fissato nella parte inferiore della vettura.

L’usura era oltre il consentito e dunque la Cadillac #31 che Jack Aitken aveva messo davanti a tutti in Classe GTP viene spedita in fondo al gruppo principale dei prototipi, ora capitanato dalla Acura #93 di Renger Van Der Zande: l’alfiere di Meyer Shank Racing sarà affiancato da Louis Deletraz con la Cadillac #40 della Wayne Taylor Racing.

In seconda fila salgono quindi la Porsche-Penske #7 di Felipe Nasr e la Acura-MSR #60 di Tom Blomqvist, con Kévin Estre quinto al volante della seconda 963 ufficiale.

Sesta la Cadillac-WTR #10, seguita da Porsche-JDC-Miller Motorsports #85, BMW-WRT #24 e #25 ed Aston Martin Valkyrie, chiudendo infine con la Cadillac-AXR.

Anche in Classe GTD PRO arriva una mazzata, in questo caso per la BMW #1 di Paul Miller Racing che Neil Verhagen aveva qualificato in prima fila: la M4 è stata trovata con una campanatura oltre i parametri imposti e consentiti, per cui anch’essa viene privata del crono scendendo in coda.


LIBERE 2: brilla Bamber

La Cadillac della Action Express Racing si è poi rifatta concludendo davanti a tutti anche nelle Prove Libere 2: la sessione è andata in scena come di consueto in serata per dare modo ai piloti con licenza Bronze di guidare nelle fasi di buio. A questo aggiungiamo che per la Classe GTD il tempo minimo in macchina di questi iscritti è stato ridotto a 3h30′, togliendo 60′ a quanto previsto in precedenza.

Una bandiera rossa ha brevemente fermato i 90′ di lavori quando Dudu Barrichello è finito fuori in curva 5 con la Aston Martin-Heart of Racing #27 a causa della perdita di una ruota, che fortunatamente non ha provocato danni a nessuno.

Una volta terminate le Qualifiche, dove la Pole Position assoluta della 24h era andata a Jack Aitken prima della squalifica, il suo compagno di squadra Earl Bamber ha realizzato il miglior tempo in Classe GTP al volante della V-Series.R #31 griffata Whelen Engineering in 1’35″914, staccando per 0″056 la Porsche-Penske #7 e per 0″233 la Acura #60 della Meyer Shank Racing.

Più lontani tutti gli altri, ben oltre il mezzo secondo di ritardo, con la Cadillac-Wayne Taylor Racing #40 che è quarta davanti alle BMW-WRT #24 e #25, e alle Porsche di Team Penske #6 e JDC-Miller Motorsports #85.

In Top10 con più di 1″ di margine dalla vetta abbiamo anche la Cadillac-WTR #10 e la Acura-MSR #93, in coda rimane la Aston Martin Valkyrie.

#43 Inter Europol Competition ORECA LMP2 07: Jeremy Clarke, Tom Dillmann, Bijoy Garg, Antonio Felix da Costa

#43 Inter Europol Competition ORECA LMP2 07: Jeremy Clarke, Tom Dillmann, Bijoy Garg, Antonio Felix da Costa

Foto di: Jake Galstad

In Classe LMP2 è Antonio Felix Da Costa a piazzare in prima posizione la Oreca #43 di Inter Europol Competition con il tempo di 1’39″791, per soli 0″015 migliore rispetto a quello ottenuto dal ferrarista Nicklas Nielsen con la 07-Gibson #83 di AF Corse.

Molto vicini tutti gli altri, a partire dalla AO Racing ‘Spike’ #99 terza a +0″169 dal primato, seguita a ruota da TDS Racing #11, United Autosports #22 (che si è toccata con la Aston-VDSR #29 alla chicane ‘Le Mans’) e Crowdstrike-APR #04 che è sesta.

Il settimo tempo lo ottiene la BHA-PR1 Mathiasen #52 che tiene dietro United #2, Tower #8 ed Inter Europol #343 a completare la Top10, fuori dalla quale restano Era #18, Pratt Miller #73 e Intersport #37.

Messa in bacheca la Pole Position GTD PRO, le Corvette continuano a brillare anche al calar della sera: Antonio Garcia è il più veloce in 1’46″742 con la Z06 #3 nella doppietta di casa GM che vede la #4 subito dietro per meno di un decimo.

La Ferrari #033 della Triarsi si issa terza a quasi 2 decimi dalle vetture gialle, mezzo secondo lo accusano invece Porsche-Manthey #911 e Mercedes-GetSpeed #69 in Top5, con dietro la McLaren-RLL #59 e la Lamborghini-Pfaff #9.

Ferrari-Risi #62, Mercedes-75 Express #75 e Porsche-AO Racing ‘Rexy’ #77 sono tra i primi 10 con ritardi più ampi.

#45 Wayne Taylor Racing Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Danny Formal, Trent Hindman, Graham Doyle

#45 Wayne Taylor Racing Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Danny Formal, Trent Hindman, Graham Doyle

Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images

In generale tra le GT3, in mezzo alle due Corvette c’è Danny Formal, leader della Classe GTD, che con la Lamborghini-Wayne Taylor Racing #45 gira in 1’46″768 regolando per 0″3 la Ferrari-Conquest #34 e la Mustang-Myers Riley #16.

Problemi per la Corvette-13 Autosport #13, che ha avuto un principio d’incendio al motore nelle fasi finali della sessione dopo che aveva ottenuto il quarto tempo, per poco davanti alla Mercedes-Lone Star #80 e alla Corvette-DragonSpeed #81 sesta con dietro la Mercedes-Winward #57.

La Ferrari-Triarsi #023 termina ottava a sette decimi, così come la BMW-Turner #96, che è nei dieci più veloci con la Porsche-Manthey #912.

Venerdì il programma proseguirà con le Prove Libere 3 alle ore 11;05 locali (le 17;15 italiane) per gli ultimi 75′ di azione prima del riposo, in attesa della partenza della gara sabato alle 13;40 (le 19;40).

IMSA – 24h di Daytona: Prove Libere 2

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