Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria
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Leo Totè è vicino a diventare di nuovo un giocatore della Guerri Napoli, come riporta Il Corriere del Mezzogiorno. Dopo cinque mesi complicati a Milano, il lungo veronese rientra in Campania, dove aveva già lasciato un segno importante nella scorsa stagione. In maglia Olimpia, gli spazi sono stati ridottissimi: appena 4 minuti giocati nelle ultime sette gare di LBA, con una concorrenza di altissimo livello nel reparto lunghi.
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Un contesto che non gli ha permesso di trovare continuità né di valorizzare le proprie qualità.
Un percorso mai davvero decollato in biancorosso
Arrivato a Milano a stagione già avviata, Totè non ha potuto sfruttare il periodo di preparazione né inserirsi con gradualità. Davanti a lui, gerarchie già consolidate con Nebo, Booker e Dunston, che hanno reso il suo impiego sempre più marginale.
Da qui la scelta condivisa di cambiare aria, cercando un ambiente che potesse offrirgli minuti, responsabilità e fiducia.
Terza avventura in azzurro
Per Totè si tratta della terza esperienza a Napoli. Prima dell’ultima stagione, aveva già vestito la maglia partenopea tre anni fa sotto la guida di Maurizio Buscaglia. Un ritorno che sa di continuità e di conoscenza reciproca, in una piazza che ha sempre apprezzato le sue doti tecniche.
Il club gli ha proposto un contratto biennale a cifre importanti, segnale chiaro della fiducia riposta nel giocatore.
Cosa porta Totè alla Napoli di Magro
Totè non è un rimbalzista puro, ma è un lungo offensivamente affidabile, mancino, con buone soluzioni spalle a canestro e una presenza fisica che può farsi sentire. Con i suoi 212 centimetri, garantisce anche un contributo come intimidatore, aspetto spesso mancato nel pitturato napoletano.
Un innesto che alza il livello tecnico di una squadra di medio-alta classifica.
Un reparto lunghi più equilibrato
L’arrivo di Totè va a completare un reparto che finora aveva mostrato qualche limite:
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Simms, più all around che centro classico
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Willy Caruso, in crescita ma non sempre dominante sotto i tabelloni
Con Totè, Napoli aggiunge peso, centimetri e gioco interno, colmando una lacuna strutturale presente sin dall’inizio della stagione.
Magro guadagna nuove soluzioni tattiche
Il ritorno di “Leo” offre ad Alessandro Magro nuove opzioni offensive. Napoli aveva bisogno di un riferimento più interno, capace di dare alternative a un sistema spesso basato su ritmo, atletismo e rapidità.
L’innesto del centro veronese potrebbe portare anche a un riequilibrio tattico, riducendo la dipendenza dal “run & gun” e aumentando le soluzioni a difesa schierata.
Decisione condivisa dalla dirigenza
L’operazione è stata definita dopo un incontro tenutosi lunedì sera a Napoli tra:
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il patron Matt Rizzetta
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il socio Dan Doyle
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coach Magro
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il GM Laughlin
Avallo unanime e operazione chiusa rapidamente.
Ora l’inserimento nel gruppo
Totè dovrà ora integrarsi nei meccanismi della squadra, trovando intese soprattutto con i play Bolton e Mitrou-Long, per costruire connessioni offensive efficaci e dare equilibrio al sistema.
Napoli guarda avanti
Settima in classifica e ormai vicina alla partecipazione alle Final 8 di Coppa Italia a Torino, Napoli ospita Tortona sabato all’Alcott Arena (ore 18.15). L’obiettivo è dare continuità dopo il successo di Sassari.
Con Leo Totè, Napoli è più solida, più profonda e più ambiziosa. E il campionato entra nella sua fase decisiva
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