di
Enrica Roddolo
Quando nacque nel 1957 Ranieri sfiorò le sue labbra con una goccia di champagne. Altezza Reale, per l’amore con un Hannover. Al fianco, con la sorella Stéphanie, del principe Alberto II
La «più bella del Reame», la principessa Carolina di Monaco che più di ogni altra ha fatto sognare il mondo degli anni ’80 e rimane un modello di eleganza, compie oggi 69 anni. Con lo stesso fascino autentico di ieri e i capelli grigi mostrati senza desiderio di inganno del tempo.
Quando venne alla luce, alle 9,27 del mattino del 23 gennaio 1957 fu salutata da 21 salve di cannone e dallo scampanio di tutte le campane del Principato, all’unisono con le sirene degli yacht nel porto di Ercole. Il padre, Ranieri III, si racconta intinse un dito nello champagne per passarlo sulle labbra della piccola per celebrare il momento. A Montecarlo era arrivata l’ora della «Belle Époque delle balie», scrisse Achille Campanile quando quel gennaio al Rocher si attendeva la nascita di Caroline.
Per l’enclave stretta tra Francia e Italia, quella nascita, la primogenita della bellissima principessa Grace, la diva premio Oscar a Hollywood nel 1954 con il film la ragazza di campagna, metteva in salvo il regno da pretese straniere. In caso di mancanza di eredi. Tempo un anno però e Carolina sarà scavalcata nel diritto di successione dal fratello Alberto che l’ha sempre considerata però una preziosa alleata.
L’estate scorsa, al giro di boa dei primi 20 anni di regno il principe Alberto ci ha detto che lo aiuta nell’impegno quotidiano di guidare il Principato ereditato dal padre «il sostegno di Charlène e di tutta la famiglia, le sorelle Carolina, Stéphanie». Non è facile essere i numeri due, il caso del principe cadetto Harry a Londra, insegna. Ma Alberto di Monaco, parlando dei piani per i gemelli Jacques e Gabriella, ci ha ricordato proprio quanto Carolina e l’altra sorella Stéphanie siano sempre state un team, preziose nell’aiutarlo a gestire la responsabilità della corona. «Mi sono sempre appoggiato alle mie sorelle Carolina e Stéphanie – ci ha raccontato Alberto -. Non posso fare tutto, gli impegni in una Royal family vanno spartiti. E così adesso per mia figlia Gabriella ho gli stessi piani che ho per Jacques, avrà la stessa attenzione e formazione. E avrà altrettante responsabilità, c’è un ruolo anche per lei nella Monaco di domani».
Bellissima – Altezza Reale dopo il sì con Ernst di Hannover casato di re a Londra – ma anche colta, la principessa Carolina, da sempre si muove come una sorta di ministro ombra della cultura nel Principato. Lei a volere il Nouveau Musée National de Monaco, presieduto dalla principessa e da diretto da Björn Dahlström. L’altra passione, la danza – in fondo proprio a Monaco Serge Lifar diresse all’inizio del ‘900 la nuova compagnia il Nouveau Ballet de Monte Carlo. E con la danza i fiori.
«Era stata Grace, la principessa di Monaco arrivata dagli Stati Uniti, a portare nel 1968 nel Principato la tradizione dei Garden Club e dei concorsi di bouquet così di moda Oltreoceano. Adesso è la principessa Carolina, mia cognata, a continuare quella tradizione come presidente del Garden Club e del Concours International de Bouquets di Monaco», ci ha raccontato Cecilia Casiraghi che la principessa, figlia di Grace e Ranieri, ha voluto adesso come vice-presidente della manifestazione. «Siamo rimaste molto legate, anche dopo la scomparsa di Stefano Casiraghi».
Casiraghi è l’amore della vita di Caroline. Ma nel 1974 alcune voci la vorrebbero presto consorte dell’ambitissimo principe Carlo d’Inghilterra. Anni dopo, Grace, darà invece i suoi consigli di ex ragazza borghese entrata a corte a una giovanissima Diana al ricevimento nuziale del Royal wedding con Carlo.
Nel giugno del 1978 Carolina appena ventunenne sposa invece Junot, figlio del deputato Michel Junot e soprattutto discendente da una famiglia legata alla nobiltà francese che ha 17 anni più di lei (scomparso a inizio anno). Dopo quel sì a Monaco per Carolina e Junot, come profetizzato da mamma Grace, l’amore non arriva ai due anni: nel 1980 è già rottura e inizia il lungo percorso per arrivare all’annullamento della sacra Rota. Intanto il fascino di Carolina continua a mietere cuori, Robertino Rossellini, figlio di Roberto il genio del neorealismo e di Ingrid Bergman e il tennista Guglielmo Vilas.
Ma nessuno conquista davvero la principessa che troverà il vero amore nel ragazzo cresciuto nelle valli lombarde, Stefano Casiraghi che sposa con rito civile a in forma privata il 29 dicembre 1983. Un amore che sarà ancora troppo breve, questa volta per un tragico destino, l’incidente mortale di motonautica. L’annullamento del sì con Junot, sarebbe arrivato nel 1992, con Giovanni Paolo II.
Nel 1999 le nozze con il principe Ernst di Hannover. Carolina sposando un Hannover, dinastia che ha regnato anche sul trono di Londra, diventa così Altezza Reale. E il marito Ernst per sposare la figlia di Grace e Ranieri rinuncia al suo diritto di successione alla corona britannica: c’era il divieto di nozze con donne cattoliche per gli aspiranti al trono di San Giacomo, secondo quanto disposto dall’Act of Settlement del 1701 che chiamava in causa proprio la protestante Sophia di Hannover (la norma sarà superata solo dalla riforma della successione negli anni Duemila).
Dalle nozze con Casiraghi sono nati Andrea, Charlotte e Pierre. Alexandra di Hannover dalle nozze con il principe Ernst. E proprio Alexandra e Charlotte hanno preso dalla madre Carolina la stessa passione per l’arte, con un debole per la letteratura la più giovane Alexandra e per la filosofia, Charlotte.
23 gennaio 2026 ( modifica il 23 gennaio 2026 | 14:56)
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