di
Aldo Simoni

La vittima è Francesco Latini, studente del primo anno dell’Istituto Alberghiero. L’allarme dei genitori. Localizzato con il Gps

È stata la rottura dei freni della bici a tradire uno studente di 15 anni che, alla fine di una discesa, è morto cadendo in un dirupo. Francesco Latini, studente modello del primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, è stato trovato morto, questa sera, accanto alla sua bicicletta, in uno strapiombo a poca distanza dalla sua abitazione.

A dare l’allarme erano stati i genitori che lo avevano visto uscire intorno alle 15.30 da casa, in sella alla sua bici, alla periferia di Torre Cajetani, paesino nel nord della Ciociaria, ma non lo avevano visto rientrare al tramonto. Lo hanno chiamato più volte sul cellulare, senza però ricevere risposta.



















































A quel punto, preoccupati, hanno avvertito i carabinieri. Attraverso il segnale Gps del cellulare il ragazzo è stato quindi localizzato in un dirupo a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Quando però i familiari lo hanno raggiunto, il ragazzo era già morto. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, Francesco Latini, dopo aver perso il controllo della sua bici, è andato a sbattere contro un muretto adiacente al laghetto di Torre Cajetani.

Lo schianto è avvenuto al termine di una discesa piuttosto ripida, su un tratto di strada sterrata e particolarmente dissestata, dove il ragazzino ha perso il controllo della bici e non è riuscito (per la rottura dei freni) a bloccarne la corsa.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Troppo gravi le lesioni interne causate dalla caduta. Francesco Latini conosceva molto bene quella zona, dove spesso si inoltrava con la sua bicicletta. Ieri, approfittando della giornata soleggiata, si è allontanato per una passeggiata, come spesso faceva, prima di iniziare i compiti.

Per ricostruire la dinamica dell’incidente i carabinieri hanno sequestrato la bici, che sarà sottoposta all’esame di un perito. Anche la salma è stata posta sotto sequestro e, nelle prossime ore, la Procura deciderà sull’eventuale autopsia.

Di certo, dicono dal Comando provinciale dei carabinieri, non risultano responsabilità di terzi nell’incidente. 


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23 gennaio 2026 ( modifica il 23 gennaio 2026 | 22:49)