di
Giorgio Terruzzi

L’amore dei tifosi resta intatto ma servirebbe qualche correzione allo spirito. C’è sempre una macchina a dettare il destino, vedremo come andrà questa macchina

È amore che non muore. Si rinnova, anno dopo anno, non importano classifiche e bilanci. Tutti in attesa di vederla ’sta nuova Ferrari, attorno alla pista di Fiorano, chissenefrega se si gela, presenti, ore 4 del mattino; i computer di casa dell’ufficio, fissi sul sito rosso per scovare nella forma di un’ala un tocco vincente. È questa l’enorme eredità consegnata da Enzo Ferrari, rinnovata da manager, tecnici e campioni che con la Ferrari hanno vinto lungo una storia gloriosa sino all’altro ieri. Qualcosa che gratifica chi rappresenta il Cavallino oggi, pur in assenza di meriti.

«New rules. Same spirit» compare nel video che presenta la SF-26. «Nuove regole, Stesso spirito». Beh, forse qualche correzione allo spirito servirebbe, escludendo Leclerc. «Protettore degli sfortunati», come da striscione esposto lungo la pista ieri, l’unico trattato da vittima innocente e un po’ rognata, in linea con una tradizione costellata di impavidi eroi.
Hamilton ha avuto molto da questo matrimonio. Ha dato meno, ben poco. Troppi atteggiamenti da signore della pista, scarsi risultati. E se non riesci a brillare, ogni critica, a lungo andare, stanca, genera allergie, sembra una scusa in arrivo da un personaggio che non ha alibi ma debiti e doveri. 



















































Qui si tratta di restituire gioia e senso di appartenenza. Di mostrare quell’attaccamento alla maglia ancora professato Leclerc dentro un anno che potrebbe portarlo altrove, nonostante desideri restare, segnare la storia Ferrari, il suo mito sin da bambino. Un atteggiamento che nulla ha a che fare con le risate, le parole di Vasseur di fronte a una domenica storta. Un capo troppo pronto a passare oltre, ridendo, appunto, quando si tratta di ammettere un errore, di spiegare un guaio, di lasciar perdere frasi fatte fuori luogo. È il suo stile, va bene, ma tocca a lui mostrare responsabilità, un’affezione più autentica. C’è sempre una macchina a dettare il destino, vedremo come andrà questa Ferrari. Accompagnata, si spera, da uno spirito nuovo. Che si gode onori certi ma si fa davvero carico degli oneri che agitano ogni passione.

24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 07:13)