di
Carlotta De Leo
Crans-Montana, la decisione concordata da Meloni e Tajani: «Governo indignato, intraprenderemo azioni».
Sul caso di Crans-Montana, oltre quello giudiziario si apre anche un fronte diplomatico. Il governo, infatti, ha deciso di richiamare l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, «per definire le ulteriori azioni da intraprendere».
La decisione arriva all’indomani della decisione del Tribunale di Sion di scarcerare Jacques Moretti proprietario del Constellation dove è avvenuta la tragedia di Capodanno che ha provocato 40 morti, di cui sei italiani, e 116 feriti.
In una nota, Palazzo Chigi spiega che la premier Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani «hanno dato istruzione all’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del governo e dell’Italia» dopo la scarcerazione di Moretti avvenuta «nonostante l’estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico».
Una decisione che «rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale».
«L’Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie» conclude la nota.
Tajani: buchi nell’inchiesta
La scarcerazione di Jacques Moretti «si poteva evitare», perché «potrebbe tentare la fuga» dice Tajani in un punto stampa alla Farnesina. E, aggiunge, permane anche il «rischio d’inquinamento delle prove». Il messaggio «è diretto alla magistratura cantonale che è responsabile di una inchiesta che fa buchi da tutte le parti».
In particolare, Tajani ripete che «la scarcerazione per 200mila franchi è inaccettabile. È un’offesa alla memoria delle vittime, alle famiglie, ai feriti, a quelli che sono ancora in pericolo di vita al Niguarda di Milano. È una ferita a tutto il popolo italiano». Quello che il governo intende sapere è «chi ha pagato questa cauzione»: «Vogliamo che si faccia chiarezza, mi pare che i magistrati cantonali non la stiano facendo».
E proprio per questo, dopo il richiamo dell’ambasciatore, il governo «sta studiando con l’avvocatura generale la costituzione di parte civile». E valuta la proposta «di togliere l’inchiesta al cantone e affidarla in maniera straordinaria alla magistratura di un altro cantone».
«La premier e io stamani eravamo veramente indignati. Non solo come
rappresentanti del governo italiano, ma come genitori e io anche
come nonno» conclude Tajani.
L’indignazione della premier
Subito dopo la notizia del rilascio di Moretti, la premier Meloni si era detta «indignata» e aveva fatto sapere che il governo avrebbe «chiesto conto alle autorità svizzere». E così si è arrivati alla decisione della Farnesina di convocare il nostro ambasciatore a Berna.
«La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle autorità svizzere di quanto accaduto», ha detto la premier Meloni.
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24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 13:09)
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