di
Pierfrancesco Carcassi e Francesco Brun
Il post commosso del «Divin Codino» che ha condiviso una foto e un messaggio di gratitudine: ondata di affetto e condoglianze per l’ex campione
«Cara Mamma, il tuo Amore mi ha dato la forza di scuotere l’Universo. Il mio debito di gratitudine verso te e Papà non finirà con questa vita!». Con saluto asciutto e affettuoso l’ex calciatore Roberto Baggio ha annunciato la morte della madre Matilde Rizzotto: aveva 88 anni. Il «Divin Codino» ha condiviso il messaggio sui propri canali social assieme a una foto di famiglia, la mattina di sabato 24 gennaio. Il lutto ha suscitato un’ondata di reazioni social e condoglianze, con migliaia di messaggi di vicinanza rivolti al campione che si è sempre distinto per semplicità e sensibilità oltre che per la carriera stellare.
Un legame profondo
Quello con la madre è un rapporto che il fuoriclasse vicentino ha sempre ricordato con amore nel ripercorrere le sue vicende personali dentro e fuori dal campo: fu lei ad accompagnarlo al primo provino al Vicenza a 13 anni, e gli stette accanto nel momento del drammatico infortunio del 1985 che segnò profondamente la sua carriera. Nel momento più buio, in cui Baggio credeva che non avrebbe più camminato e voleva lasciare tutto, la madre con amore e forza lo convinse a ripartire. Un legame profondo, il loro, che ora si conclude con un addio pieno di gratitudine per un affetto lungo una vita.
Nel 2020 l’addio al padre Florindo
Nel suo saluto alla madre il campione ricorda anche la figura del padre, Florindo, scomparso nel 2020. «Era l’uomo più importante della mia vita» aveva detto l’ ex Divin Codino che in vent’ anni di carriera ha fatto sognare milioni di tifosi, dagli esordi con il Lanerossi Vicenza per poi passare a Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna fino ad approdare all’Inter e a chiudere con i colori del Brescia. Florindo e Matilde erano la radice della famiglia di cui Roberto Baggio è sempre andato orgoglioso.
Vai a tutte le notizie di Vicenza
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto
24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 15:35)
© RIPRODUZIONE RISERVATA