di
Michela Della Rocca

La ragazza è campionessa mondiale di hip hop. Il suo college aveva annunciato sui social la sua morte, che al momento non è stata confermata

C’è una quindicenne nata ad Avellino, Sharon Maccanico, tra i dispersi della frana – causata dalle incessanti piogge – che ha travolto il campeggio Beachside, a Mount Maunganui in  Nuova Zelanda. Al momento, secondo le fonti ufficiali della polizia locale, sono sei le persone disperse. I soccorsi hanno peraltro già individuato resti umani sotto i detriti di terra, aggiungendo che potrebbero essere necessari «diversi giorni per localizzare tutte le vittime».

Il fiume di fango ha travolto anche un camper e una roulotte: qui c’era Sharon Maccanico.  Che era in quella struttura turistica insieme ai genitori per una breve vacanza. Quando è arrivata l’onda di fango, la 15enne era diretta verso i bagni per mettersi in sesto prima di riprendere il viaggio con la famiglia.  «E’ una ragazza eccezionale – sono state le parole dello zio, Antonio Maccanico – una campionessa internazionale di hip hop che sogna le Olimpiadi ed è l’orgoglio di un’intera comunità. A noi non resta che pregare e sperare».



















































Le autorità neozelandesi si stanno interrogando sul perché le persone non siano state evacuate a seguito delle segnalazioni di una frana nel campeggio e nelle aree limitrofe, avvenute giovedì mattina. Anche perché due persone sono morte in un’altra frana nella vicina città portuale di Tauranga.

Sharon è nata ad Avellino, nella frazione Picarielli, dove la comunità ieri sera si è riunita in preghiera nella chiesa del quartiere. Campionessa mondiale di hip hop, si era trasferita con la famiglia in Nuova Zelanda, ad Auckland, per motivi di lavoro di uno dei genitori. Nelle scorse ore il college che frequenta, il Pak Uranga, aveva annunciato la sua morte in un post sui social. Notizia non confermata dalla Farnesina e, soprattutto, dai familiari.

Così come, sempre secondo quanto riferito dai familiari, non sarebbero state ancora interrotte le ricerche. Nella speranza di trovare Sharon ancora viva sotto quella montagna di fango. Nonostante il sovrintendente di polizia locale di Mount Maunganui, Tim Anderson, abbia dichiarato agli organi di informazione locali che si è passati «dalla fase delle ricerche» a quella di «recupero dei corpi». Ma in Italia si continua a sperare. 


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24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 15:40)