Bologna, 24 gennaio 2026 – Sono giorni di apprensione per il mondo scolastico bolognese, scosso da vari episodi che coinvolgono studenti minorenni, dalla città alla provincia. Dalle rapine messe in atto da giovanissimi ai coltelli portati in aula, la cronaca degli ultimi giorni riaccende i riflettori sulla sicurezza negli istituti.

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Il branco in azione alle medie: studente rapinato dei guanti

L’ultimo episodio in ordine di tempo, reso noto oggi, si è verificato giovedì nel cuore del quartiere Saffi a Bologna. Lo scenario è l’ingresso dell’Istituto comprensivo ‘Fabrizio De André’, un luogo che dovrebbe essere sicuro per antonomasia.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, uno studente delle scuole medie è stato preso di mira da un gruppetto di ragazzi, descritti come poco più grandi della vittima e probabilmente iscritti allo stesso plesso scolastico.

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La dinamica dell’aggressione

La dinamica ricorda le azioni delle “baby gang”: il ragazzino è stato accerchiato e intimidito con fare minaccioso. L’obiettivo dell’aggressione non era un bottino ingente, ma il gesto di prevaricazione in sé: gli hanno strappato un paio di guanti per poi dileguarsi.

Il minorenne, visibilmente spaventato e sotto shock per l’accaduto, è riuscito a rifugiarsi all’interno della scuola chiedendo aiuto. Immediata la chiamata alla Polizia, che ora indaga per identificare i responsabili, fuggiti subito dopo il furto.

Il caso di Budrio: in classe col machete nello zaino

A Budrio un caso inquietante accaduto ieri, venerdì 23 gennaio. All’Istituto tecnico Giordano Bruno, uno studente italiano di 15 anni si è presentato in classe nascondendo nello zaino un machete.

A evitare il peggio è stata la prontezza di una professoressa che, notando la grossa lama tra gli effetti personali dell’alunno, ha mantenuto il sangue freddo e ha allertato il 112. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente, bloccando il 15enne e sequestrando l’arma. Il giovane è stato accompagnato in caserma e denunciato alla Procura per i minorenni per porto di armi od oggetti atti ad offendere, per poi essere riaffidato ai genitori.

Sul caso è intervenuto anche il dirigente scolastico, Giovanni Tosiani, che ha voluto rassicurare le famiglie: “L’Istituto è sicuro: siamo intervenuti prontamente e non c’è stato caos”.