di
Leonard Berberi
Oggi il 40% dei jet passeggeri offre la connessione Internet in alta quota grazie soprattutto a Viasat e Panasonic. Ma la tecnologia satellitare di Elon Musk balzerà al primo posto
Dopo anni di relativa tranquillità, la battaglia per il Wi-Fi a bordo degli aerei si riaccende improvvisamente — anche a suon di insulti —, con una corsa tra i vettori a offrire ai passeggeri la connessione più veloce e stabile possibile. E se oggi dominano le «blasonate» Viasat, Panasonic e Intelsat — che insieme forniscono il servizio a circa l’80% dei velivoli equipaggiati — entro il prossimo anno è atteso il sorpasso di Starlink, la società di Elon Musk, che diventerà il primo operatore del settore, stando alle proiezioni del Corriere basate su accordi e piani di installazione.
Secondo alcune stime, il mercato della connettività in alta quota è destinato a raddoppiare il giro d’affari in pochi anni, passando da quasi 6 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 12 miliardi nel 2030. In un mondo costantemente connesso aumenta infatti anche l’esigenza dei passeggeri di restare online durante il volo. Con una «complessità» tecnica per le compagnie aeree: non solo a bordo ci saranno sempre più persone collegate, ma crescerà anche la resistenza a pagare per il servizio.
Oggi nel mondo ci sono oltre 10 mila aerei che offrono il Wi-Fi a bordo, poco più del 40% della flotta globale di jet per il trasporto passeggeri (Airbus, Boeing, Embraer e Atr), secondo i dati della piattaforma specializzata Cirium. In testa c’è Viasat con quasi 3.400 aerei, seguita da Panasonic Avionics Corporation con poco meno di 2.500 velivoli e da Intelsat con circa 2.200. Solo sesta, al momento, Starlink con 431 aerei già in servizio dotati della sua connessione Internet ultraveloce.
Ma gli equilibri sono destinati a cambiare rapidamente. Entro il 2027, infatti, diverse compagnie aeree che hanno avviato l’installazione delle antenne Starlink completeranno i lavori. Colossi come United Airlines prevedono di portare il Wi-Fi satellitare di Musk su oltre mille aerei entro il prossimo anno. Anche il gruppo Lufthansa — Ita Airways compresa — seguirà la stessa strada su circa 850 velivoli, con le prime installazioni previste nella seconda metà di quest’anno.
«Avere Starlink, soprattutto sulle rotte transatlantiche, sta diventando un costo necessario per fare business, non più una scelta», ha detto di recente all’agenzia Reuters, l’amministratore delegato di Air France-Klm, Ben Smith. «Credo che al momento Starlink rappresenti il punto di riferimento», ha aggiunto il ceo di Scandinavian Airlines, Anko van der Werff.
Starlink, controllata da SpaceX, al momento non ha veri rivali su questo fronte, anche se Amazon sta lavorando a un sistema concorrente. La rete di Musk conta oltre 9.500 satelliti in orbita bassa attorno alla Terra, che operano in tandem per garantire la copertura Internet a banda larga. La minore distanza dal pianeta è cruciale: rispetto ai sistemi su orbite molto più alte, consente di ridurre sensibilmente la latenza, cioè il ritardo nella trasmissione dei dati.
La velocità di connessione di Starlink varia tra i 40 e i 220 megabit al secondo, poco meno della metà di una connessione in fibra ottica a terra, ma nettamente superiore alle prestazioni dei fornitori oggi dominanti nel mercato della connettività aerea. Si tratta inoltre di una tecnologia rapida da installare e mettere in funzione e, al momento, anche più economica. Secondo Valour Consultancy, il costo è di circa 150-170 mila dollari per aeromobile, al netto dell’installazione, che richiede poche ore. Per confronto, installare i sistemi Honeywell richiede 18-21 giorni di lavoro e una spesa di 600-650 mila dollari, secondo StandardAero.
Considerando tutti i fornitori, la classifica delle flotte più connesse vede oggi un testa a testa tra United Airlines, American Airlines e Delta Air Lines. United è in leggero vantaggio con 1.024 aerei dotati di Wi-Fi, contro i 1.015 di American e i 960 di Delta. Seguono la low cost Southwest Airlines con oltre 800 velivoli e, fuori dagli Stati Uniti, Emirates con 253 aerei, poco davanti a Turkish Airlines (248).
Limitando l’analisi ai soli aerei equipaggiati con Starlink, al momento guida Qatar Airways con 115 velivoli, mentre cresce rapidamente anche Air France. Nei prossimi mesi i numeri sono destinati ad aumentare in modo significativo: secondo Valour Consultancy, gli aerei passeggeri connessi tramite la piattaforma di Elon Musk supereranno quota 7 mila entro il 2034, raggiungendo una quota di mercato del 39%.
24 gennaio 2026
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