di
Marco Cherubini
Dopo la batosta di Como non arriva la reazione attesa per la squadra di Sarri
Sbadigli allo stadio di Via del Mare. La paura di perdere fa 90 per Lecce e Lazio, afflitte, per ragioni diverse, dagli stessi problemi. Le quattro sconfitte di fila per i salentini, le polemiche, le contestazioni e le divisioni intestine di una Lazio sempre più in emergenza e con il futuro incertissimo.
E se il punto per Di Francesco muove poco la classifica, il pareggio senza gol a Lecce è un brodino per quel che resta della ciurma di Sarri che oggi vedrà partire anche Romagnoli e Mandas, in un mercato di gennaio da brividi per il tecnico biancoceleste. Primo tempo con una sola emozione, la traversa di Ramadani con un tiro da fuori area dopo che Vecino era caduto scivolando davanti a lui.
Per il resto solo Lecce, con qualche imprecisione di Pierotti e la Lazio a rendere colpevolmente inoperoso Falcone dall’altra parte del campo. Un dato emblematico del momento biancoceleste. La Lazio si rende pericolosa solo una volta nella ripresa con Dia fermato da Falcone. Sterile anche il Lecce, che confeziona solo una punizione con Sottile respinta da Provedel. Un punto che non risolve i problemi, ma che evita un’altra sconfitta che sarebbe stata indigesta per entrambe.
24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 22:58)
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