Parla Massimo Del Vago. Anche l’oro in forte crescita: i prezzi hanno raggiunto 136 euro al grammo e la quantità di gioielli ritirati dai negozi è triplicata rispetto all’anno scorso
«Se mi chiedi un lingotto da un chilo o mezzo chilo di argento, non ce l’ho, la richiesta è esplosa negli ultimi giorni. Ci sono tanti ragazzi giovani che chiedono di acquistarlo ma non ho nulla da consegnare. Abbiamo ordini che non riusciamo a evadere». Massimo Del Vago risponde così ai numerosi clienti che bussano o telefonano in negozio. Lo storico gioielliere, con numerosi punti vendita prima a Torino e oggi a Settimo Torinese, racconta del nuovo boom del metallo bianco.
L’argento però non è soltanto un bene da investimento: è una componente essenziale delle tecnologie moderne, dai pannelli solari ai circuiti elettronici e anche questa domanda industriale ne ha fatto schizzare il prezzo. Un anno fa si acquistava a 0,93 euro al grammo, ieri ha superato i 2,75. Un aumento percentuale superiore a quello dell’oro nello stesso periodo. «Qui non ne abbiamo più – precisa Del Vago – ed è introvabile anche al banco dei metalli. È un boom concentrato nelle ultime tre settimane».
Il mercato del metallo bianco è in forte tensione. «I lingotti da un chilo costano 3650 euro e non sempre si trovano. È un momento unico: la domanda supera di gran lunga l’offerta».
Se l’argento è esploso, anche l’oro continua a crescere. «È arrivato a 136 euro al grammo, era 85 un anno fa. E la quantità di oro che ritiriamo è triplicata, in particolare dal 2024», spiega Del Vago, la cui azienda è tra le 700 autorizzate dalla Banca d’Italia a trattare oro da investimento. «Molti hanno paura a tenerlo in casa per i furti e approfittano dei prezzi elevati per venderlo».
Il fenomeno, però, è cambiato nel tempo. Non si vende più soltanto per far fronte a spese quotidiane, bollette e crisi economica. «Questa settimana – racconta – mi sono capitati due ragazzi di 24 e 26 anni, sono venuti con la mamma. Dovevano versare un acconto per un’auto e hanno portato gioielli ricevuti al battesimo e per la cresima, insieme hanno ottenuto circa 9 mila euro». Il segno di un mutamento: «Fino a qualche tempo fa vendeva chi aveva difficoltà economiche. Penso alla fede, i gioielli di famiglia. Ma nell’ultimo anno e mezzo c’è chi lo fa perché i prezzi sono diventati folli e si guadagna, non per reale necessità».
24 gennaio 2026 ( modifica il 24 gennaio 2026 | 05:39)
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