di
Leonard Berberi
L’ingresso del vettore tricolore nella principale alleanza dei cieli (dove ci sono Lufthansa, United Airlines, Turkish Airlines, Singapore Airlines). Tutte le novità
Ita Airways scalda i motori e si prepara a entrare a cavallo di marzo e aprile in Star Alliance, il più grande raggruppamento di compagnie a livello mondiale. Con l’avvio della stagione «estiva» — che per il settore indica il periodo di picco del traffico e si conclude negli ultimi giorni di ottobre — il vettore italiano avvierà le sinergie con altri 25 presenti in oltre 1.150 aeroporti di 190 Paesi. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza delle tempistiche.
Da Ita Airways non commentano. No comment anche da un portavoce di Star Alliance. Secondo le informazioni raccolte, l’ingresso ufficiale dovrebbe avvenire al più presto il 31 marzo, al massimo l’1-2 aprile, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva: in quella finestra temporale sono attesi a Roma diversi rappresentanti delle compagnie già appartenenti all’alleanza per celebrare l’allargamento. La data esatta, avvertono le fonti, non è definitiva.
Non solo. Ita dovrebbe anche far decollare il primo velivolo con la livrea speciale di Star Alliance — fusoliera bianca e coda nera con il logo dell’alleanza —. Resta da capire se si tratterà di un A321neo (già assemblato negli impianti di Amburgo di Airbus) o di un A320 (il jet ereditato da Alitalia e con la scritta «Born in 2021»). Nel frattempo il vettore tricolore ha già apposto il logo dell’alleanza su circa cinquanta aeromobili della flotta, come previsto dalle regole di adesione.
L’ingresso di Ita in Star Alliance — annunciato nell’aprile 2025 — segue il via libera del board dell’alleanza, che aveva indicato il primo trimestre del 2026 come periodo per l’adesione ufficiale. Il passaggio rappresenta anche una conseguenza diretta dell’investimento di Lufthansa nel vettore italiano, perfezionato il 17 gennaio dello scorso anno: il gruppo tedesco detiene oggi il 41% del capitale e si prepara a salire al 90% all’inizio del 2027.
Attraverso le alleanze, le compagnie aeree collaborano per offrire ai passeggeri una rete più ampia di destinazioni e servizi: dai voli in codeshare all’accesso condiviso alle lounge, dagli orari coordinati per ridurre i tempi di connessione fino alle strutture aeroportuali comuni (check-in e gate) e alla possibilità di accumulare e spendere miglia su tutte le compagnie dell’alleanza.
Tra i membri di Star Alliance figurano le compagnie del gruppo Lufthansa (Swiss, Brussels Airlines, Austrian Airlines), Air Canada, United Airlines, Singapore Airlines, Air China, All Nippon Airways, Avianca, Ethiopian Airlines, Eva Air, Tap Air Portugal, Turkish Airlines. È la più grande delle tre grandi alleanze globali: nel primo semestre dell’anno, secondo i dati della società specializzata Cirium, detiene il 18% dei posti offerti a livello mondiale.
Seguono SkyTeam — l’alleanza cui apparteneva Alitalia, guidata da Delta Air Lines e Air France-Klm — con circa il 13%, e oneworld (American Airlines, British Airways, Iberia, Qantas) con il 12% della quota di mercato. Il prossimo passaggio, ancora più cruciale per Ita, sarà l’ingresso nella joint venture transatlantica «A++». Su questo fronte, però, si attende ancora il via libera delle autorità regolatorie statunitensi e canadesi.
25 gennaio 2026 ( modifica il 25 gennaio 2026 | 11:41)
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