Entro il 30 aprile Mediaworld chiuderà il punto vendita di Pesaro. Ad annunciarlo è stata la stessa proprietà (Mediamarket) durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi con i sindacati. “Una notizia che per noi è stata una doccia fredda – commenta Domenico Montillo, segretario della Fisascat Cisl Marche –. Doveva essere un tradizionale incontro che si fa ogni anno a livello nazionale in cui si fa il punto sull’andamento aziendale, sui fatturati, sui progetti futuri ed invece è cominciato con questa notizia: Mediamarket chiuderà sia il punto vendita di Pesaro che quello di Forlì. Un fulmine a ciel sereno”.
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Il motivo per cui Mediamarket ha deciso di chiudere il negozio cittadino lo spiega lo stesso Montillo: “Da tempo la proprietà stava cercando una nuova sede nella città di Pesaro perché quella attuale era diventata troppo grande, con costi di gestione troppo alti, se paragonata ai fatturati che venivano registrati – dice il segretario della Fisascat Cisl Marche -. Questo lo sapevamo da tempo e anche gli impiegati ne erano a conoscenza, ma ora, dopo un primo confronto che ho richiesto immediatamente con il responsabile del personale dell’azienda, ci hanno detto che questo spazio non è stato trovato e quindi hanno deciso di chiudere. Tutto questo nonostante abbiano annunciato il ritorno in utile di bilancio dopo 3 anni“.
Il punto vendita di Pesaro, che si trova in Strada Montefeltro, è stato aperto nel 2001 e conta oggi 16 dipendenti. “Al momento dell’apertura – aggiunge Montillo – le persone impiegate a Pesaro erano oltre 50, mentre negli anni, con le difficoltà che hanno attraversato i negozi fisici di elettronica, tra concorrenza ed acquisti on-line, siamo arrivati a 16 lavoratori. La stragrande maggioranza di loro è nella fascia d’età dei 50 anni, quindi non vicini alla pensione. Inoltre hanno maturato una grande esperienza perché tanti lavorano lì dall’apertura”.
Montillo aggiunge: “Mercoledì ci sarà un incontro a livello nazionale con la proprietà per entrare nel dettaglio – spiega -. Siamo molto preoccupati per il futuro di questi 16 lavoratori anche perché i punti vendita Mediaworld più vicini sono ad Ancona e a Savignano sul Rubicone: difficilmente le maestranze pesaresi potranno spostarsi lì, vista la distanza. Noi siamo aperti a tutte le soluzioni e mercoledì andremo al tavolo di confronto con l’azienda chiedendo garanzie per questi lavoratori. Con la chiusura del negozio di Pesaro – aggiunge Montillo – Mediaworld perderebbe un presidio sul territorio molto importante. Ci auguriamo quindi che l’azienda ci ripensi, che valuti la riapertura di un nuovo punto vendita più piccolo e in tal caso che i 16 lavoratori oggi impiegati abbiano una sorta di prelazione al momento della riapertura”.
Montillo cita poi la crisi della grande distribuzione: “Non sono solo i negozi di vicinato in difficoltà – dice – ma anche la grande distribuzione. Quando in poco spazio, in una città senza espansione demografica come Pesaro, si trovano 3 negozi di elettronica (vicini i sono infatti anche Trony e Unieuro, ndr) tutto è molto più complicato”.