Ospite del podcast di Gianluca Gazzoli ha parlato la prima volta della nuova esperienza che ha portato a lui e alla moglie Daniela D’Antonio una «felicità nuova»
Ora dovrà rimettere mano a un famoso, irresistibile monologo in «Call my agent» (serie trasmessa su Sky dal 20 gennaio 2023 tratta da un format francese) in cui ironizzava sugli incontri scuola-genitori, quelli in cui ogni papà mostra ciò che sa fare ammorbando tutti, compreso suonare la batteria, insegnare la macarena, o le basi del ciclismo. «I miei figli erano impegnati e ho accompagnato io mio nipote – inventava – e ho scoperto ciò che c’è di più prossimo alla morte, l’entusiasmo immotivato. Dio, per favore, occupati dell’educazione dei genitori». Il regista Paolo Sorrentino, ore nei cinema con «La grazia», è diventato nonno a 55 anni di un bel maschietto, figlio della primogenita Anna, trentenne. L’orgoglio anche della neononna, Daniela D’Antonio.
«Per il piccolo ho perso la testa»
Per il nipotino appena nato è pronto a imprese prima impensabili, racconta smentendo se stesso di un anno fa, ospite del podcast di Gianluca Gazzoli, raccontandogli di essere stato contagiato «da una felicità nuova. Ho perso la testa per il piccolo, faccio di tutto per vederlo». E a fargli notare la differenza fra quel primo dissacrante monologo («ma non è che ora lo porterai alle feste?» gli domanda l’intervistatore), risponde ammettendo il ripensamento, gli occhi velati di tenerezza: «Ora – annuncia scherzoso – scriverò un monologo nuovo, per chiedere scusa di quello vecchio». Allora rispondeva con un no secco agli insegnanti e ai genitori che gli chiedevano durante l’incontro di classe «lei che ci sa fare con la telecamera, riprenderà tutte le attività». Chissà come si metterebbero le cose ora.
25 gennaio 2026
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