Non un film che strizza l’occhio alla violenza e alla criminalità ma una riflessione toccante e personale su come un uomo possa rinascere capendo i propri sbagli.

Il titolo del documentario sulla vita di Giampaolo Manca, “Un ritratto della redenzione” rende bene l’idea di un’opera che non celebra il passato criminale del Doge della Mala del Brenta ma preferisce riflettere sulla sua rinascita dopo la carcerazione. Oggi Manca sostiene di essere un uomo nuovo e a guardare il film diretto da Gianna Isabella Magliocco viene da credergli sulla parola. Nei prossimi giorni il Doge sarà protagonista nei cinema della Marca con un piccolo tour di presentazioni del suo film a partire da mercoledì 28 gennaio al Cinema Teatro Busan di Mogliano Veneto (ore 20.30) per poi continuare martedì 3 febbraio al multisala Cinergia di Conegliano, alle 20.15, e infine giovedì 5 febbraio al cinema multisala Verdi di Vittorio Veneto. L’anteprima de “Il Doge” si era tenuta nelle scorse settimane al Cinema Edera di Treviso registrando il tutto esaurito in entrambe le proiezioni con un gran successo di pubblico.

Il Doge - Pubblico cinema Edera

Il documentario segue la storia di Giampaolo Manca dalle origini fino all’inferno degli omicidi commessi per arrivare alla rinascita di un criminale pentito che non si è ancora perdonato per gli errori commessi dopo 36 anni di prigione. Girato in bianco e nero in alcuni degli scorci più suggestivi della laguna veneta e recitato quasi interamente in dialetto, il film racconta un Manca inedito, oggi intento ad aiutare i bisognosi alla ricerca di pace e perdono. Allo stesso tempo però il film riporta alla memoria anche alcune delle vicende di cronaca più eclatanti messe a segno dal Doge: dal furto dei capolavori d’arte dalla chiesa di San Giovanni e Paolo nel 1971 fino all’assalto al treno portavalori sulla Venezia-Milano nei pressi della stazione di Vigonza, costato la vita, il 13 dicembre 1990, alla studentessa trevigiana Cristina Pavesi. Un ritratto storico, intimo e familiare, impreziosito dal fatto che nei prossimi giorni sarà lo stesso Giampaolo Manca a presentare il film agli spettatori trevigiani. Un’occasione rara per conoscere dal vivo uno dei personaggi che hanno segnato le cronache locali e nazionali del secondo Novecento. Un uomo rinato anche attraverso l’arte e il cinema con cui oggi ha raggiunto la sua personale redenzione. I biglietti per le tre proiezioni di Mogliano Veneto, Conegliano e Vittorio Veneto sono acquistabili sui siti web dei rispettivi cinema.
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