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Redazione Salute
È stato un acceso critico delle politiche sanitarie dell’amministrazione Trump e delle posizioni antivacciniste del segretario alla Sanità degli Stati Uniti Robert F. KennedyJr.
È morto a 89 anni ad Atlanta William Herbert Foege, l’epidemiologo statunitense che molto ha contribuito a debellare il vaiolo e che è stato una figura impostante nella sanità pubblica mondiale. Il decesso, per scompenso cardiaco, , è avvenuto il 24 gennaio.
Negli anni ’70 Foege promosse una strategia di vaccinazione di massa e sorveglianza guidando una campagna globale per l’eradicazione del vaiolo. Ideò l’approccio della vaccinazione ad anello, che consisteva nel vaccinare i contatti dei casi confermati, grazie alla quale fu possibile contenere i focolai e infine eliminare il vaiolo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) ha dichiarato ufficialmente il vaiolo eradicato nel 1980, una vittoria importantissima per la salute pubblica mondiale.
Figlio di un pastore dell’Iowa, Foege prestava servizio come medico missionario della Chiesa luterana in Africa quando, nel 1966, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciò un programma internazionale per sradicare il vaiolo. Il programma dell’Oms in Africa occidentale e centrale era inizialmente gestito dal Cdc, che reclutava quanti più medici possibile per contribuire all’avvio di un progetto di eradicazione nella Nigeria orientale. Foege, che a 29 anni aveva conseguito un master in sanità pubblica solo l’anno prima, era stato invitato a partecipare. Insieme alla moglie e al figlio piccolo, si trasferì a Enugu, il capoluogo della regione. Lì lavorando come consulente con il Donald A. Henderson, responsabile del programma contro il vaiolo dell’Oms, e Donald Millar, direttore del progetto di eradicazione del Cdc nell’Africa occidentale, Foege formò e dispiegò team di specialisti determinati a vaccinare il maggior numero possibile di persone.
All’epoca, l’Africa occidentale era considerata la regione con il più alto tasso di vaiolo al mondo. Altamente contagioso, spesso deturpante e mortale, il vaiolo ha ucciso fino a 500 milioni di persone nel corso della storia. L’approccio moderno convenzionale per controllare la malattia era la vaccinazione di tutti gli abitanti di una regione infetta. Era efficace però finché c’era una fornitura adeguata di vaccino.
Nel dicembre 1966, Foege fu chiamato a controllare un’epidemia di vaiolo a 145 chilometri a est di Enugu. Tuttavia, non riuscendo a reperire una quantità sufficiente di vaccino per inoculare tutti gli abitanti della zona, propose un approccio più efficace: col suo team costruì un anello di contenimento attorno al focolaio iniziale, arrestando la diffusione della malattia. Il dottore ha poi spiegato che la strategia, ora nota come «vaccinazione ad anello», si basava sui principi appresi da giovane quando trascorreva le estati a combattere gli incendi boschivi nell’Ovest americano. Le squadre dei vigili del fuoco lavoravano per estinguere il fuoco al cuore, cercando al contempo di prevenirne la propagazione costruendo linee di fuoco, perimetri ripuliti dalla vegetazione, spesso fino al terreno nudo.
Foege è entrato a far parte dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) nel 1962, dedicandosi alla lotta contro le malattie infettive. Ha ricoperto la carica di direttore del CDC dal 1977 al 1983.
Dopo aver lasciato il CDC, Foege ha continuato il suo impegno per le iniziative di salute globale. Nel 1984, ha co-fondato il Task Force for Child Survival and Development, per il miglioramento della salute infantile nei Paesi in via di sviluppo. Ha lavorato al fianco dell’ex Presidente Jimmy Carter
per affrontare questioni globali critiche, tra cui l’eradicazione delle malattie.
Tra i vari premi ricevuti, anche la Presidential Medal of Freedom nel 2012 da parte dal presidente Usa Barack Obama, in riconoscimento dei suoi straordinari contributi alla salute pubblica. Ebbe un ruolo nella lotta
contro l’Aids. Dal 1997 fu professore alla Rollins School of Public Health dell’Università Emory. Foege è stato anche un acceso critico delle politiche
sanitarie dell’amministrazione di Donald Trump e delle posizioni
antivacciniste del segretario alla Sanità Usa Robert F. Kennedy Jr.
25 gennaio 2026 ( modifica il 25 gennaio 2026 | 17:01)
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