Si è riunito venerdì 23 gennaio il Patto di Sindacato relativo al Gruppo De Cecco, terzo produttore mondiale di pasta. Il patto, che fa capo al presidente Filippo Antonio De Cecco e rappresenta circa il 57% dell’azionariato, ha esaminato l’andamento del gruppo, le prospettive di crescita e le principali direttrici strategiche. 
Nel 2025 il gruppo ha venduto circa 2 milioni 600 mila quintali di prodotti, con un traino dell’export pari al 58% dei volumi, mentre il mercato italiano rappresenta il 42% delle vendite complessive. 

«Dati che trovano conferma in un fatturato in crescita», si legge in una nota, «una stima prevede per il 2025 un valore che supererà i 680 milioni di euro». 

Nel corso dell’incontro è stato avviato un confronto su possibili espansioni per linee esterne, attraverso nuove acquisizioni coerenti con il posizionamento industriale e qualitativo del gruppo e finalizzate al rafforzamento della presenza sui mercati internazionali. In questo contesto si inserisce il proseguimento del progetto Ortona, uno dei pilastri del piano industriale di medio-lungo periodo. 

Il gruppo De Cecco opera oggi con tre stabilimenti in Abruzzo: due a Fara San Martino, lo storico pastificio e lo stabilimento oleario, e un impianto a Ortona dedicato alla produzione di pasta. Sono circa 1.200 le persone impiegate dal gruppo, comprese le sedi all’estero. Proprio nell’area dello stabilimento di Ortona sono iniziati i lavori per il potenziamento dello stoccaggio del grano, con la costruzione di 18 nuovi silos che permetteranno, insieme a quelli inaugurati due anni fa a Fara San Martino, di raddoppiare la capacità complessiva di stoccaggio del gruppo, migliorando efficienza operativa e continuità produttiva. Il piano industriale conferma una strategia fondata sulla crescita della domanda internazionale, sull’aumento della capacità produttiva e su un controllo sempre più diretto della filiera attraverso investimenti strutturali di lungo periodo.

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Tra le principali iniziative previste rientrano l’avvio di un nuovo impianto per la pasta fresca, l’ampliamento delle produzioni di pasta secca e l’introduzione di nuove linee produttive; la realizzazione di un nuovo molino interno per rafforzare l’integrazione verticale e il presidio della qualità, oltre allo sviluppo di un magazzino automatizzato per rendere più efficienti i flussi logistici e ridurre il rischio operativo. Gli interventi avranno un impatto diretto sulla capacità industriale complessiva del gruppo, migliorandone la capacità di crescita nel tempo e riducendo la dipendenza da fornitori esterni nelle fasi chiave della filiera. Il piano include anche investimenti sull’organizzazione interna, con attenzione al miglioramento della sicurezza, alla qualità degli ambienti di lavoro e alla creazione di spazi dedicati alla formazione e all’accoglienza. La strategia di sviluppo del gruppo si fonda sulla qualità dei prodotti e sull’eccellenza dei processi produttivi, elementi che ne consolidano il posizionamento come espressione della migliore tradizione italiana nel settore alimentare a livello internazionale.