Da «Antò fa caldo» agli Oscar

Dopo la pubblicità di Nestea nel 2001, Luisa Ranieri viene scelta da Leonardo Pieraccioni per il suo film Il principe e il pirata. Inizia, così, la carriera brillante dell’attrice.

Nel 2003 ottiene un ruolo nella fiction Maria Goretti. L’anno successivo il regista Michelangelo Antonioni la scrittura per l’episodio Il filo pericoloso delle cose, del film Eros. Negli anni recita in serie come La omicidi, Cefalonia, Callas e Onassis, O’ professore e Amiche mie. Durante la sua carriera lavora con registi di un certo calibro come Pupi Avati, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino e Paolo Genovese. È anche conduttrice: già nel 2005 al fianco di Adriano Celentano in Rockpolitik e poi nel 2012 in Amore Criminale. Nel 2014 è madrina del Festival del cinema di Venezia. Nel 2021 è protagonista della serie tv Le indagini di Lolita Lobosco, in onda su Rai 1. Nello stesso anno recita nel film candidato all’Oscar di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio. Tra i tanti premi e riconoscimenti, riceve tre Nastri d’Argento e un Ciak d’oro.