È diventata virale sui social in questi giorni la statua in bronzo della Nike che si trovava in una piccola piazzetta a Giardini Naxos, sul promontorio messinese di capo Schisò. La statua, che simboleggia la Vittoria Alata e che è ispirata alla Nike di Samotracia, fu realizzata dallo scultore Carmelo Mendola e lì collocata nel 1969, ha infatti resistito alle intemperie del ciclone Harry, che invece ha spazzato via la piazzetta. Le foto del prima e del dopo hanno inondato i social.

L’opera, che raffigura la Nike alata, dea greca della vittoria, celebra il gemellaggio siglato l’8 novembre 1966 tra Giardini Naxos, la prima colonia greca di Sicilia, e la città ellenica di Calcide Eubea (Kalkis), dalla quale — secondo la tradizione storica — partirono i coloni che fondarono Naxos nell’VIII secolo a.C.

La scultura, moderna e dinamica nelle forme, si erge con lo sguardo rivolto verso il mare, come un ponte ideale tra la Sicilia e la Grecia, tra passato e presente. Il materiale e le linee essenziali scelti da Mendola esprimono un senso di leggerezza e di slancio, coerente con la mitica figura della dea che simboleggia trionfo, unione e speranza.

In tutti questi anni la Nike di Giardini Naxos, esposta alle intemperie ha sempre dimostrato una straordinaria resistenza. E anche durante il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia con forza, la statua è rimasta salda al suo posto, quasi a voler rinnovare il suo ruolo di custode della memoria storica e del legame tra i popoli del Mediterraneo.

Oggi la statua non è solo un monumento artistico, ma anche un simbolo identitario per la comunità locale, testimonianza viva delle radici elleniche di Giardini Naxos e del dialogo culturale che continua a unire Sicilia e Grecia attraverso i secoli.

L’opera di Mendola non è una riproduzione antica ma una scultura moderna e stilizzata che fonde il fascino del mito con la sensibilità del Novecento. Lo scultore catanese la pensò per celebrare un primato importante perché proprio a Giardini Naxos, nel 734 a.C., i greci fondarono la loro prima colonia in Sicilia.