Roma, 25 gennaio 2026 – Trenta centesimi alla volta, la sigaretta aumenta ancora. La prossima settimana scatta la seconda tranche di rincari prevista dalla manovra: dopo le bionde del gruppo Philip Morris, tocca anche alle Camel. L’aumento è secco: 30 centesimi a pacchetto, con il prezzo medio che sale a 6,30 euro. Un ritocco che pesa sulle tasche dei fumatori e gonfia le casse dello Stato, sempre più dipendenti dal fumo legale. 

Perché aumentano le sigarette

L’aumento rientra nel meccanismo di adeguamento delle accise stabilito dal governo. La Federazione italiana tabaccai lo ha ufficializzato con i nuovi listini, già pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in vigore dal 16 gennaio. Non si tratta di un intervento isolato. La manovra prevede ulteriori rincari anche nel 2027 e nel 2028, con un percorso già tracciato.

Un distributore automatico di sigarette

Un distributore automatico di sigarette

L’obiettivo è dichiarato: rafforzare il gettito fiscale senza introdurre nuove imposte dirette. Una strategia collaudata: il settore del tabacco, a fronte di un giro d’affari che sfiora i 20 miliardi di euro, garantisce allo Stato entrate comprese tra i 15 e i 16 miliardi annui. Molto più di quanto rendano altri comparti regolati. Il fumo resta dunque una certezza di bilancio.

Dopo Marlboro, tocca alle Camel

La prima tranche aveva colpito i marchi del gruppo Philip Morris: Marlboro, Chesterfield, Merit, Diana e Muratti. Le Marlboro, simbolo del mercato italiano, sono salite a 6,80 euro, consolidando la fascia alta del listino.

Ora il testimone passa alle Camel, che raggiungono quota 6,30 euro a pacchetto. Nessun aumento, almeno per il momento, per i prodotti a tabacco riscaldato. Il risultato è un listino sempre più spinto verso l’alto, dove la soglia dei 6 euro non è più un’eccezione ma la nuova normalità.

Distributori di sigarette

Distributori di sigarette

Le 10 sigarette che costano di più in Italia

Con l’aggiornamento del listino del 16 gennaio 2026, la fascia premium del mercato si consolida sopra i 6,50 euro a pacchetto. In testa resta Dunhill International, unica a superare la soglia dei 7 euro. Subito dietro si concentrano i grandi marchi storici. 

  • Dunhill International (7 euro)
    L’unica a sfondare il muro dei 7 euro. Prezzo al kg 350 euro. Simbolo del fumo di lusso, resta saldamente in testa.

  • Marlboro Gold KS (6,80 euro)
    La regina del mercato italiano paga il prezzo della leadership. Versione King Size, 340 euro al kg.

  • Marlboro KS (6,80 euro)
    Stesso prezzo, stesso posizionamento. Cambia il nome, non il conto alla cassa.

  • Marlboro White (6,80 euro)
    La “light” che light non è più, almeno per il portafoglio. Sempre a 340 euro al kg.

  • Muratti Ambassador Blue KS (6,80 euro)
    Marchio storico tornato stabilmente nella fascia premium. Nostalgia che costa.

  • Muratti Ambassador Azure KS (6,80 euro)
    Gemella della Blue, stesso prezzo e stesso pubblico fedele.

  • Kent Surround (6,80 euro)
    La più cara della linea Kent. Tecnologia del filtro e marketing si pagano fino all’ultimo centesimo.

  • Davidoff Classic  (6,50 euro)
    Eleganza internazionale e prezzo coerente. 325 euro al kg.

  • American Spirit Original Orange  (6,50 euro)
    Naturale, senza additivi, ma con accise ben presenti. Una scelta consapevole che pesa.

  • Lido Blu (6,30 euro)
    La sorpresa della top ten. Marchio meno iconico, ma prezzo da fascia alta: 315 euro al kg.

Tra le altre sigarette più amate dagli italiani, le Camel Compact e Camel Essential Blue costano 5,70 euro a pacchetto, le Chesterfield Blue e Original KS 5,50-5,80 euro, le Chesterfield Label Original e Blue KS 5,50 euro, le Diana Blu e Rossa KS 5,50 euro, le Dunhill Club Bianca e Gold 5,50-6,50 euro, le JPS Blue e Red 5,20-5,40 euro, le Merit 100S e KS tra 6 e 6,50 euro, le Muratti Silver KS 6,80 euro, le Peter Stuyvesant Gold e Original 6 euro, le Philip Morris Azure, Blue e Red 5,50-5,80 euro. A seguire: le Pueblo Classic, Orange, GT e Blue 6 euro, le Rothmans Essence Blue e Silver 5-5,30 euro, le West Original e Silver 5 euro e le Vogue Long e Lilas 5,70 euro.

Quanto incassa lo Stato

Il gettito aggiuntivo atteso per il 2026 è stimato in circa 900 milioni di euro. Una cifra che contribuisce a portare l’incasso complessivo del tabacco a ridosso dei 16 miliardi annui. Numeri che spiegano perché il fumo resti una delle voci più affidabili del bilancio pubblico. 

I nuovi prezzi delle sigarette