Bologna, 26 gennaio 2026 – Faro sul packaging bolognese, fiore all’occhiello della manifattura dell’Emilia-Romagna, da parte dell’Antitrust. L’autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria sul mercato del lavoro nel distretto del packaging della nostra città: l’istruttoria riguarda alcuni dei colossi del settore come il gruppo Ima e il gruppo Coesia, alcune società controllate e altre società di servizi che lavorano per il comparto, che hanno ricevuto un’ispezione di Antitrust e Guardia di Finanza.
L’ipotesi dell’Antitrust
L’Antirtust ipotizza un’intesa restrittiva sull’utilizzo della figura dei ‘validatori’ di macchine automatiche. Le società si sarebbero accordate in una sorta di cartello affinché nessuna di loro assumesse i validatori di macchine automatiche che in precedenza avessero lavorato presso almeno una delle altre imprese.
I funzionari dell’Autorità garante per la concorrenza hanno svolto ispezioni nelle principali sedi delle società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Finanza.
Le aziende sotto le lente
Le aziende sotto la lente sono Akkodis Italy, Coesia, Gd, Iema, Ima, Sia e Spaiq. I validatori sono una figura molto importante nel processo industriale per dare quelle certificazioni che sono determinanti per il mercato.
Il distretto bolognese delle macchine per il packaging produce macchine per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè, caffè, tabacco. È composto da centinaia di aziende che danno lavoro a circa 10mila addetti con una larghissima fetta del fatturato che arriva dall’export.