di
Simona Marchetti
Dopo quanto accaduto a Minneapolis, l’attrice ha capito di non poter più stare in disparte e ha voluto esprimere la sua indignazione contro l’amministrazione Usa in un video messaggio su Instagram
Ha scritto un messaggio di proprio pugno, che ha poi letto in un videomessaggio su Instagram, perché si è resa conto che non poteva più restare zitta «vedendo la nostra democrazia sventrata e fatta a pezzi insieme alle istituzioni che, nel recente passato, sebbene imperfette, hanno stabilizzato la nostra società e sostenuto il popolo americano». A scatenare la rabbia di Glenn Close sono stati i recenti accadimenti a Minneapolis, con l’uccisione a sangue freddo del 37enne Alex Pretty da parte degli agenti dell’ICE.
«Sono indignata e disgustata da ciò che sta accadendo sotto il regime di Trump. La crudeltà, la disumanità e l’arroganza, la corruzione vorace, la codardia, l’ipocrisia nauseante, la palese manipolazione dei fatti e, ora, l’omicidio a sangue freddo di cittadini americani», ha continuato l’attrice nel suo sfogo social, puntando il dito contro «i migliaia e migliaia di cittadini americani che hanno le cantine piene di armi» e ammettendo di temere «che l’Ice stia dando loro la scusa per premere il grilletto».
Dopo aver riconosciuto che gli esseri umani sono diventati «tribali, territoriali e violenti da quando sono usciti dalle caverne» e aver fatto un paragone con la storia degli stessi Stati Uniti d’America, la star ha ribadito che la democrazia richiede sì dei compromessi «ma ciò non significa svendersi per guadagno personale o per vendetta», dicendosi infine convinta che «il grande corpo politico americano si sta svegliando e prendendo coscienza di ciò che accade, di ciò che il regime di Trump sta tentando di fare al nostro amato paese e ai suoi cittadini. E ne pagheranno le conseguenze».
26 gennaio 2026
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