Da martedì 27 a sabato 31 gennaio si torna a gareggiare sulle strade dell’Arabia Saudita: è il momento dell’AlUla Tour 2026, corsa a tappe che è ormai un appuntamento consueto nelle prime settimane stagionali e che in questa edizione compirà un salto di qualità, dato che per la prima volta nella sua storia avrà categoria UCI 2.Pro. Sale quindi il prestigio della corsa e aumenta anche la quantità di punti UCI in palio, sia nelle singole tappe che, soprattutto, per quel che riguarda la classifica generale. Il percorso proposto dall’organizzazione – che fa capo ad ASO, la stessa del Tour de France e di tanti altri appuntamenti di primaria importanza – rimane quello tradizionale: tre tappe per velocisti, una dal finale esplosivo e una, l’ultima, caratterizzata da una salita molto esigente.
HASHTAG UFFICIALE: #AlUlaTour
Albo d’oro AlUla Tour
2025 PIDCOCK Tom
2024 YATES Simon
2023 GUERREIRO Ruben
2022 VAN GILS Maxim
2021 Non disputato a causa della pandemia di Covid-19
2020 BAUHAUS Phil
Percorso AlUla Tour 2026
La prima tappa avrà partenza e arrivo in prossimità della AlUla Camel Cup Track, la pista dove si tengono competizioni di corse di cammelli. Il programma prevederà 158 chilometri, scanditi giusto da qualche leggero strappetto, in particolare nel finale. Dopo 140 chilometri di gara, infatti, i corridori entreranno nel circuito finale, lungo 8,8 chilometri, all’interno del quale è presente una breve salitella, che non dovrebbe però causare alcun problemi ai velocisti, ingolositi dalla possibilità di andare a caccia della vittoria.
Copione simile per la seconda frazione, con partenza e arrivo presso la vecchia stazione ferroviaria di Almanshiyah. I chilometri da percorrere saranno 152, fondamentalmente senza difficoltà altimetriche. Anche in questo caso, il finale sarà caratterizzato da un circuito, lungo 10,6 chilometri, interamente pianeggiante. Diverso lo scenario per la tappa numero 3, con partenza dallo Winter Park e arrivo sulla Bir Jaydah Mountain Wirkah (142,1 chilometri): i primi 90 di questi saranno piatti, poi il panorama inizierà a cambiare, con i corridori che dovranno affrontare un tratto di salita, leggero, ma significativo dal punto di vista della lunghezza. Il profilo rimarrà poi nervoso, con diversi saliscendi, fino ai -7 dall’arrivo, punto in cui inizierà l’ascesa finale, che presenta anche punte di pendenza al 15 per cento.
La quarta tappa chiamerà nuovamente al lavoro i velocisti. Il punto di partenza sarà nuovamente lo Winter Park, da cui ci si muoverà per raggiungere le Shalal Sijlyat Rocks, con 184 chilometri previsti nel menù. Profilo regolare, con qualche leggero saliscendi nella metà iniziale: qualche variabile potrebbe essere causata dall’eventuale vento, ma, sulla carta, non sembrano esserci alternative rispetto alla volata. Ben diverso lo svolgimento previsto per la quinta e ultima tappa: si parte dalla città vecchia di AlUla e si fa rotta verso le Skyviews di Harrat Uwayrid, un caratteristico campo lavico che è diventato il tradizionale punto decisivo di questa corsa. Il tracciato sarà tranquillo per circa 150 chilometri: lì inizierà l’ascesa, lunga poco meno di 6 chilometri e caratterizzata da una pendenza media del 7,3 per cento e una punta al 22 per cento. La salita finisce a 8 chilometri dall’arrivo: dà lì a lla fine sarà tutta leggerissima discesa.
Tappe AlUla Tour 2026
Tappa 1 (27/01): AlUla Camel Cup Track – AlUla Camel Cup Track (158 km)
Tappa 2 (28/01): Almanshiyah Train Station – Almanshiyah Train Station (152 km)
Tappa 3 (29/01): Winter Park – Bir Jaydah Mountain Wirkah (142,1 km)
Tappa 4 (30/01): Winter Park – Shalal Sijlyat Rocks (184 km)
Tappa 5 (31/01): AlUla Old Town – Skyviews of Harrat Uwayrid (163,9 km)
Favoriti AlUla Tour 2026
Saranno due sulla carta le tappe che delineeranno la classifica generale, ovvero la terza e l’ultima, caratterizzate da due salite conclusive impegnative. Per questo saranno gli scalatori a contendersi la maglia di leader e tra coloro che sanno fare la differenza su ascese brevi e dure c’è sicuramente Paul Double (Jayco AlUla). Il britannico lo scorso anno ha dimostrato di saper lasciare il segno nelle brevi corse a tappe, vincendo il Giro di Slovacchia e il Tour of Guangxi. Al suo fianco nel team australiano ci sarà anche il campione di mountain bike Alan Hatherly, che ha chiuso sesto nella passata edizione.
L’esplosività sulle salite brevi è anche una delle caratteristiche di Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG). Il giovane svizzero ha mostrato più volte nella scorsa stagione le proprie qualità sugli strappi e potrebbe riuscire a piazzare l’azione decisiva magari nella tappa conclusiva, dove il falsopiano finale si adatta bene agli attaccanti. Nel team emiratino da tenere in considerazione anche altri due talenti interessanti come Igor Arrieta e Kevin Vermaerke, entrambi capaci di tenere il passo dei migliori in salita e già piazzati in alcune brevi corse a tappe nel 2025.
Potenzialità per vincere le ha sicuramente Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), che lo scorso anno fece molto bene nelle due tappe di salita, ma dovette poi abbandonare il piazzamento in classifica nella frazione conclusiva. L’irlandese proverà a rilanciarsi subito al debutto con la nuova maglia, dopo una stagione deludente. Altro corridore con sicure qualità e che cerca da tempo di ritrovare l’acuto è Sergio Higuita, parte di una XDS Astana che avrà come alternative Yevgeniy Fedorov e Alberto Bettiol.
Nel campo dei possibili protagonisti troviamo anche il portoghese Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious), che ha dato ottimi segnali nella prima stagione da professionista e potrebbe far valere le sue doti da scalatore, anche se si giocherà il ruolo di capitano con il compagno Rainer Kepplinger, che chiuse al quinto posto la scorsa edizione. Altro nome da tenere in considerazione è Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), in cerca di rilancio dopo una stagione opaca ed in grado di fare la differenza su salite brevi, ma potrà far bene anche il giovane compagno di squadra Gianmarco Garofoli, tornato in forma lo scorso anno dopo il cambio di team.
Tra coloro che proveranno a ottenere un buon piazzamento in classifica, citiamo poi lo svizzero Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling), che fu protagonista della scorsa edizione, con un settimo posto nel primo arrivo in salita, dove si fece vedere anche l’esperto sudafricano Stefan De Bod (Modern Adventure Pro Cycling) che proverà a iniziare bene la sua nuova avventura con il team statunitense. Jan Castellon (Caja Rural – Seguros RGA) proverà invece a dare continuità alle diverse top10 nelle brevi corse a tappe ottenute durante la passata stagione. Infine per la TotalEnergies il riferimento sarà il francese Joris Delbove, mentre per la Terengganu Cycling Team ci proverà il danese Mathias Bregnhøj, undicesimo lo scorso anno.
Borsino Favoriti AlUla Tour 2026
***** Paul Double
**** Jan Christen, Eddie Dunbar
*** Afonso Eulálio, Alan Hatherly, Mauri Vansevenant
** Gianmarco Garofoli, Sergio Higuita, Kevin Vermaerke, Yannis Voisard
* Igor Arrieta, Jan Castellon, Stefan De Bod, Joris Delbove, Rainer Kepplinger
Cacciatori di tappe AlUla Tour 2026
A meno che il vento non crei situazioni nelle quali il gruppo finisca per frazionarsi, cosa non rara pedalando attraverso il deserto, tre delle cinque tappe in programma si concluderanno quasi sicuramente con volate a ranghi compatti. Il parterre dei velocisti è infatti molto buono, sebbene condizionato dall’assenza di Tim Merlier, e possiamo dunque attenderci belle battaglie tra gli sprinter, tra i quali spicca sicuramente Jonathan Milan (Lidl-Trek). Il friulano, già vincitore di una tappa nell’edizione 2023, dovrà vedersela tra gli altri con due corridori anche loro già in grado di andare a segno su queste strade in passato, Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling), vincitore un anno fa della frazione finale, e Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), che nel 2020 si impose in due tappe e nella classifica generale dell’allora Saudi Tour.
Presenti poi alcuni velocisti in cerca di riscatto dopo alcune stagioni deludenti: parliamo di Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) e Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA), entrambi all’inizio di una nuova avventura con la quale sperano di rilanciarsi, e di Fabio Jakobsen (Team Picnic PostNL), che punta a tornare su alti livelli dopo la doppia operazione all’arteria iliaca che lo ha tenuto fermo per gran parte della scorsa stagione. Per tutti loro ci sono diversi punti di domanda, ma se dovessero trovare la giusta gamba potrebbero ambire a risultati importanti.
Tra coloro che possono puntare ad alzare le braccia al cielo, attenzione però soprattutto a Matteo Malucelli (XDS Astana) e a Milan Fretin (Cofidis), entrambi reduci da un 2025 positivo; potenziali alternative al primo sono Yevgeniy Fedorov e Henok Mulubrhan, che però devono sperare in volate un po’ più ristrette per poter lottare per la vittoria, mentre il belga potrebbe alternarsi con Hugo Page. Infine, potremo vedere nella mischia anche Andrea D’Amato (Team UKYO), Riley Pickrell (Modern Adventure Pro Cycling), Jason Tesson e Lorrenzo Manzin (TotalEnergies), e i giovani Davide Stella (UAE Team Emirates XRG), Daniel Skerl e Alessandro Borgo (Bahrain Victorious).
Punti UCI AlUla Tour 2026
Altimetrie e Planimetrie AlUla Tour 2026
Tappa 1 (27/01): AlUla Camel Cup Track – AlUla Camel Cup Track (158 km)
Tappa 2 (28/01): Almanshiyah Train Station – Almanshiyah Train Station (152 km)
Tappa 3 (29/01): Winter Park – Bir Jaydah Mountain Wirkah (142,1 km)
Tappa 4 (30/01): Winter Park – Shalal Sijlyat Rocks (184 km)
Tappa 5 (31/01): AlUla Old Town – Skyviews of Harrat Uwayrid (163,9 km)










