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Ci sarà anche Ghali a rappresentare la scena culturale contemporanea italiana alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina il prossimo 6 febbraio. Il suo coinvolgimento, avevano spiegato gli organizzatori, ha però creato qualche preoccupazione per le posizioni più volte espresse sulla Palestina.
APPROFONDIMENTI
«Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto.
Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico», ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi. «Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco», ha sottolineato.
«È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ruolo che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento», ha detto Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, viste le posizioni espresse da Ghali dal palco di Sanremo su Gaza. «Sono fiduciosa che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento», ha aggiunto.
M5s: da Abodi vergognosa censura preventiva a Ghali
«Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista “non esprimerà il suo pensiero sul palco” non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Punto. Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali, è una questione molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no». Lo dicono gli esponenti M5s in commissione Cultura. «Dietro il linguaggio di Andrea Abodi – aggiungono – c’è solo paura della libertà di espressione. Chi rappresenta Abodi quando si esprime in questo modo? L’arte non nasce per essere neutra, addomesticata o innocua, ma per esprimersi liberamente. Chi non è in grado di reggerla è semplicemente perché non regge la democrazia. Questo governo dimostra ogni giorno di non conoscere la libertà di espressione e di violarla con ogni mezzo. Prima se ne vanno a casa, meglio è per tutti».
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