Perdere qualche chilo è utile a ogni età. Da anziani, in particolare, anche quando la bilancia e l’indice di massa corporea indicano che è tutto a posto, spesso ci si porta dietro del grasso in eccesso che allontana l’organismo dalla composizione corporea ideale. Un effetto naturale dell’invecchiamento, che però rappresenta anche un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse malattie croniche. Perdere quel grasso in eccesso senza compromettere la massa magra è l’ideale per invecchiare in salute. E un nuovo studio della University of the Sunshine Coast oggi rivela qual è la strategia migliore per riuscirci.

Obesità e ipertensione aumentano il rischio di demenza

di Simone Valesini

22 Gennaio 2026

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Alta intensità

La ricerca, pubblicata sulla rivista Maturitas, ha coinvolto 120 anziani australiani in salute, e con un indice di massa corporea considerato normale in questa classe di età. Lo scopo degli autori era quello di valutare gli effetti di tre diversi programmi di allenamento sulla composizione corporea degli anziani: l’allenamento intermittente ad alta intensità (Hiit), in cui si alternano brevi periodi di intensa attività anaerobica e periodi di recupero; l’allenamento a moderata intensità, in cui gli esercizi sono meno intensi, e quello a bassa intensità, che prevede esercizi poco intensi e una frequenza cardiaca costante.

Tre allenamenti a confronto

I ricercatori hanno chiesto ai volontari di seguire uno dei tre programmi di allenamento per un periodo di sei mesi. E hanno quindi valutato gli effetti sulla composizione corporea. “Abbiamo scoperto che gli esercizi ad alta, media e bassa intensità portano tutti a una modesta perdita di grasso – spiega Grace Rose, esperta di fisiologia dell’esercizio della University of the Sunshine Coast che ha collaborato allo studio – solo l’Hiit però ha dimostrato di aiutare a mantenere la massa muscolare”.

L’allenamento intermittente a intensità moderata si è dimostrato paragonabile a quello ad alta intensità in quanto a perdita di massa grassa, ma al termine dei sei mesi i partecipanti che avevano seguito questo tipo di allenamento hanno riportato una piccola riduzione anche di quella magra. Nel caso dell’allenamento a bassa intensità, invece, nonostante abbia dimostrato di aiutare a perdere qualche chilo, non sono emersi effetti misurabili sul grasso addominale, che è uno dei principali nemici per la salute.

Perché alcune persone non dimagriscono anche se stanno a dieta?

di Simone Valesini

14 Gennaio 2026

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La scelta migliore, per chi può seguirlo

L’allenamento intermittente ad alta intensità chiaramente non è per tutti, soprattutto dopo una certa età: prevede esercizi molto intensi, che possono mettere alla prova le articolazioni, i muscoli e il cuore. Con il via libera del proprio medico, però, sembra la strada migliore per mantenersi in salute anche nella terza età. “D’altronde l’allenamento ad alta intensità funziona meglio proprio perché mette sotto stress maggiore i muscoli – sottolinea Mia Schaumberg, professoressa di fisiologia della University of the Sunshine Coast e coautrice dello studio – e questo probabilmente segnala all’organismo con più forza la necessità di mantenere questi tessuti muscolari”.

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