Non solo il fumo: c’è una cattiva abitudine che influenza negativamete il cuore e provoca grossi danni. Ecco di cosa si tratta.
È risaputo che il fumo rappresenta una delle principali cause di numerose patologie, in particolare legate al cuore e ai vasi sanguigni. Tuttavia, recenti approfondimenti medici e scientifici indicano che esiste un’abitudine quotidiana ancora più dannosa per la salute cardiovascolare: la privazione cronica del sonno. Specialisti di fama internazionale come la dottoressa Beverly J. Fang e il cardiologo Jack Wolfson hanno contribuito ad aggiornare le conoscenze sull’impatto della scarsa qualità del sonno sul cuore, mettendo in luce rischi spesso sottovalutati rispetto a quelli causati dal fumo.
Il sonno e il cuore: un legame più pericoloso del fumo?
Secondo la psichiatra Dr.ssa Beverly J. Fang, con base nel sistema sanitario dell’Università del Maryland, dormire meno di cinque ore a notte aumenta significativamente il rischio di problemi cardiovascolari, e questa situazione risulta particolarmente acuta nelle donne. La mancanza di sonno provoca un’attivazione persistente del sistema nervoso simpatico, che a sua volta innalza la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. L’eccesso di cortisolo, l’ormone dello stress, e l’incremento della pressione sanguigna nel tempo sono altri effetti deleteri dovuti a questa condizione.
Il cardiologo Dr. Jack Wolfson, noto per il suo approccio integrato alla salute cardiaca e promotore di una vita sana a Scottsdale, Arizona, sottolinea come la scarsa qualità del sonno comprometta la capacità dei vasi sanguigni di produrre ossido nitrico, una sostanza fondamentale per il rilassamento vascolare. Questo deficit favorisce l’insorgenza di infarti e insufficienza cardiaca. Inoltre, la disgregazione del ritmo circadiano dovuta al sonno insufficiente accelera l’invecchiamento biologico del cuore e altera i pattern di pressione arteriosa.

Dormire poco crea danni al cuore e a tutto l’organismo – paginaq.it
Wolfson evidenzia come la privazione cronica del sonno porti a una disfunzione sistemica di tutto l’organismo: infiammazione cronica, squilibri ormonali, disfunzioni metaboliche e accelerazione dell’invecchiamento biologico. Questi meccanismi contribuiscono a far del sonno insufficiente un fattore di rischio paragonabile, se non superiore, al fumo per la salute cardiovascolare.
Abitudini da evitare prima di coricarsi per salvaguardare il cuore
Il sito specializzato Well+Good ha raccolto i consigli di esperti del sonno per migliorare la qualità del riposo e, di conseguenza, proteggere il cuore. Evitare discussioni stressanti nelle ore serali è fondamentale, perché argomenti intensi rimangono impressi nella mente, ostacolando il rilassamento.
Un’altra raccomandazione riguarda la luce: tre ore prima di andare a letto è consigliato ridurre l’illuminazione artificiale, favorendo così la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno. Evitare l’uso di schermi luminosi, come smartphone o televisori, è altrettanto importante, poiché la loro luce agisce come una sorta di stimolante visivo, disturbando il naturale processo di addormentamento.
Infine, è consigliabile adottare una routine di rilassamento per abbassare la frequenza cardiaca e preparare il corpo al sonno. Anche consumare cibo prima di coricarsi va evitato per prevenire reflusso gastroesofageo e disturbi digestivi notturni.
L’attenzione alla qualità del sonno emerge quindi come un elemento fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, superando in gravità persino i danni provocati dal fumo, mentre il tabacco continua a rappresentare un pericolo serio anche per la salute articolare e muscolare.