di
Ilaria Sacchettoni
Il fratello minore Davide non ha manifestato l’intenzione di volersi occupare di lui
Nel penitenziario di Civitavecchia dove è recluso da quasi due settimane, Claudio Carlomagno si è dato una nuova missione. Spiegare a suo figlio perché mai, a dieci anni, si veda affidato a un tutore nominato dal Tribunale dei minori oltreché ai nonni materni. Una lettera, scritta nei giorni di detenzione in carcere, cerca così di fare chiarezza. Parole di un padre in cerca di perdono e in vena di abbracci che, però, non ci saranno. Perché, come spiega il difensore dell’uomo che ha confessato l’omicidio di Federica Torzullo, l’avvocato Andrea Miroli, al momento «un incontro con il bimbo dentro il carcere sarebbe impensabile, ben al di là di ogni aspettativa. E dunque ho fatto capire al mio assistito che deve escluderlo momentaneamente».
Carlomagno è indagato per reati gravi, confermati dalle sue stesse ammissioni e dai primi esiti di un’autopsia che ha rintracciato ben ventitrè ferite di arma da taglio sul corpo della vittima e ricostruito colpi perfino post mortem. Mentre, dunque, l’uomo si prepara a difendersi da un’inchiesta che potrebbe peggiorare ulteriormente la sua posizione, contestandogli la premeditazione, il bimbo combatte battaglie di altro genere. Quella per non colpevolizzarsi, ad esempio. Dalla sua, ora, c’è anche quella lettera che offre una versione più aderente alla realtà. Nulla sarà come prima. L’infanzia è già, in qualche modo, conclusa. Prossimamente potrebbe intervenire uno psicologo per ascoltarne i turbamenti e aiutarlo a superare traumi profondi.
Dallo scorso sabato, intanto, i vertici del penitenziario hanno incluso Carlomagno fra i soggetti a rischio suicidio. Un rischio che potrebbe aggravarsi con il trascorrere del tempo se si considera che l’uomo è praticamente solo, senza parenti: il fratello Davide, a maggior ragione dopo il suicidio del padre e della madre, non ha manifestato l’intenzione di volersi occupare di lui. Praticamente è solo e i legami con l’esterno sono quasi completamente recisi, dunque la procedura vuole che resti un sorvegliato speciale giorno e notte. Il suo difensore è, al momento, l’unico legame con la realtà al di fuori dal perimetro carcerario. Quanto basta per far scattare l’allerta nei suoi confronti.
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Ieri i magistrati di Civitavecchia hanno deciso di aprire un’inchiesta sulle morti di Pasquale e Maria Carlomagno, i genitori dell’indagato. Si lavora all’ipotesi di istigazione al suicidio. Le bacheche social cariche di insulti, minacce e recriminazioni saranno analizzate dagli esperti per capire se vi sia un nesso di casualità fra quelle affermazioni e la decisione dei coniugi di farla finita. Nei giorni immediatamente successivi alla confessione del figlio, Maria Carlomagno, assessore dimissionario della giunta di Anguillara Sabazia, era arrivata al punto di uscire di casa nascosta da grandi lenti nere. Si è vociferato di gesti offensivi nei suoi confronti. Qualcuno in quel piccolo centro che è Anguillara Sabazia l’aveva, forse, presa di mira.
Da una posizione di autorevolezza faticosamente conquistata nel tempo, l’ex poliziotta del paese era divenuta il bersaglio di aggressioni sommarie. Suo marito, poi, titolare di quella piccola ditta di movimento terra per ristrutturazioni edilizie era incluso da molti nell’elenco dei sospettati per un possibile aiuto offerto al figlio nelle operazioni di occultamento del cadavere di Federica. Ora c’è chi spera che le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia aiutino e restituiscano dignità alla reputazione dei morti.
La villetta nella quale i Carlomagno si erano rifugiati e nella quale hanno deciso di concludere la propria vita impiccandosi è stata posta sotto sequestro. Una misura indispensabile ad effettuare tutti gli accertamenti necessari. Molto dirà l’autopsia disposta dalla Procura (e prevista per oggi presso l’Università La Sapienza). Ma molto potrebbe venire fuori dall’analisi dei cellulari sottoposti al vaglio degli esperti. Davvero qualcuno si era spinto a inviare messaggi di insulti nei confronti della famiglia Carlomagno? Si vedrà. Sulla villetta di Anguillara Sabazia è calato il silenzio.
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27 gennaio 2026 ( modifica il 27 gennaio 2026 | 07:47)
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