Il presidente della Repubblica brasiliano incontra il ct, che potrebbe presto rinnovare il contratto con la Seleçao fino al 2030: sarà il primo allenatore straniero del Brasile in un Mondiale

Maurício Cannone

27 gennaio – 09:01 – RIO DE JANEIRO

I due uomini più importanti del Brasile si incontrano: da una parte Lula, presidente della Repubblica, dall’altra Carlo Ancelotti, ct della nazionale verdeoro. Sì, perché a queste latitudini, guidare la Seleção è un ruolo paragonabile a quello di guida politica della nazione. E Lula, capo di governo e di stato, ha ricevuto il commissario tecnico nel Palácio do Planalto, alla capitale Brasília, augurandogli la vittoria al Mondiale 2026. Tra parentesi, è la prima volta in cui il Brasile sarà allenato da uno straniero alla rassegna iridata nonostante abbia già avuto qualche c.t. nato oltre i suoi confini nel secolo scorso.

SCHERZO—  

“Vinci il Mondiale e poi vieni ad allenare il Corinthians”, ha scherzato Lula, grande tifoso del club di San Paolo, rivolgendosi ad Ancelotti. Che però potrebbe prolungare il suo contratto da ct del Brasile anche dopo il Mondiale nordamericano: le trattative per rinnovare il suo contratto con la CBF, la Confederazione Brasiliana di Calcio, sono ben avviate e puntano con decisione al Mondiale successivo, nel 2030. Il presidente Samir Xaud ha recentemente spiegato l’importanza di Ancelotti per la Seleçao: “Ha l’autorità morale che oggi nessun tecnico brasiliano ha per ricoprire questo incarico”. All’epoca della nomina dell’italiano come ct verdeoro, Lula aveva già preso posizione nell’aspro dibattito pubblico, dichiarandosi a favore di un ct straniero per la panchina del Brasile. 

INFANTINO—  

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, presente all’incontro a Brasília, ha dichiarato di non credere in boicottaggio agli Stati Uniti nel Mondiale 2026 da parte di alcuni Paesi europei a causa della politica di Donald Trump. La crisi si è accentuata dopo le minacce del capo di governo nordamericano di annettere la Groenlandia, oltre a problemi legati al calcio, come il divieto di Trump di ricevere negli USA tifosi di Iran, Haiti, Senegal, Costa D’Avorio. 

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PIÙ MONDIALI—  

Alla vigilia dell’incontro con Lula, Infantino era stato a Rio, dove ha partecipato alla presentazione del marchio per il Mondiale di calcio femminile che avrà luogo nel 2027 proprio in Brasile. E Samir Xaud, presidente della Confederazione Brasiliana di Calcio, ha ribadito anche l’intenzione di ospitare il Mondiale per Club del 2029.