di
Redazione Online
L’uomo colpito è stato trasferito in ospedale in elicottero. «Incidente sotto indagine»
Un nuovo incidente ha coinvolto la Border Patrol, la polizia di frontiera americana. Nella cittadina di Arivaca, nello Stato dell’Arizona, una persona è rimasta ferita da un colpo d’arma da fuoco sparato dagli agenti.
L’episodio è avvenuto intorno alle 7.30 del mattino: il ferito, un individuo non ancora identificato, è stato trasportato in condizioni critiche in ospedale e messo sotto custodia. «Le cure al paziente sono state trasferite a un elicottero medico locale per un trasporto rapido a un centro trauma regionale», ha dichiarato il dipartimento dei vigili del fuoco in una nota. «L’incidente rimane sotto indagine attiva da parte delle agenzie di applicazione della legge».
Le circostanze dell’incidente non sono ancora chiare, secondo quanto riferito dal dipartimento dello sceriffo all’Arizona Daily Star, la sparatoria ha coinvolto un agente della Border Patrol e un sospettato. Il dipartimento per la sicurezza interna non ha ancora commentato l’accaduto; lo sceriffo della contea di Pima, Chris Nanos, ha aggiunto che il suo ufficio sta collaborando con l’Fbi e la Customs and Border Protection per indagare sull’accaduto.
In serata l’Fbi ha dichiarato di stare «indagando su una presunta aggressione ai danni di un ufficiale federale» e che il soggetto è stato posto in stato di fermo.
«Chiediamo alla comunità di aver pazienza e di essere comprensiva mentre questa indagine va avanti», ha detto il dipartimento dello sceriffo della contea di Pima, assicurando che tutti gli aspetti dell’incidente saranno esaminati.
Arivaca, la cittadina a circa 16 km dal confine tra Stati Uniti e Messico dove è avvenuto l’incidente, è un’area di transito molto frequentata dai migranti, nonché teatro in passato di tensioni tra attivisti pro-migranti e la Border Patrol.
I precedenti
L’episodio segue l’uccisione del trentasettenne Alex Pretti, l’infermiere di terapia intensiva raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi da agenti federali dell’immigrazione sabato scorso in Minnesota. Insieme alla sparatoria mortale di Renee Good, anch’essa di 37 anni, avvenuta all’inizio del mese per mano di un agente dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement).
Due morti che hanno scatenato una vera e propria crisi politica per il presidente Donald Trump e una rinnovata ondata di rabbia per le tattiche aggressive degli agenti federali che pattugliano le strade di Minneapolis da settimane.
27 gennaio 2026 ( modifica il 27 gennaio 2026 | 22:11)
© RIPRODUZIONE RISERVATA