Al PalaLido la partita è terminata da quasi un’ora. Ioannis Kastritis e Peppe Poeta hanno finito i rispettivi interventi in sala stampa, all’interno del palazzetto di piazza Stuparich ci sono poche decine di persone, tra operai addetti a rimuovere il parquet, addetti ai lavori di vario tipo, giornalisti e qualche rappresentante delle due società. Fuori, però, non c’è silenzio: la notte milanese è squarciata da cori che si sentono distintamente anche da lontano. Cori che inneggiano ai giocatori della Openjobmetis e, più in generale, alla bellezza di tifare Varese in una serata del genere.
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LE PIZZE DI LIBRO – Una delle scene più divertenti riguarda Matteo Librizzi: il capitano biancorosso (12 punti con 4/5 al tiro) è stato come al solito uno dei più acclamati dopo la partita. E ha voluto fare un regalo ai tifosi che si sono assiepati al cancello di uscita dei giocatori ospiti: Libro si è infatti presentato all’esterno del “Lido” con due pizze, recapitate poco prima alla squadra, e le ha offerte al gruppo biancorosso, felice ma pure affamato.
LA CHIAMATA – Se il numero 13, nato e cresciuto a Varese, è da sempre uno degli idoli del popolo di Masnago, l’abbraccio del tifo questa volta ha coinvolto tutti i giocatori di Kastritis, per ognuno dei quali è arrivato un incoraggiamento o un coro. È accaduto per Assui, Iroegbu, Renfro… ma soprattutto per Taze Moore, eroe ed MVP della partita con l’EA7. Arrivato con in testa una cuffia a scacchi bianconeri, l’americano è stato letteralmente sommerso di affetto.
DAL PARQUET – Ascolta il nostro podcast pubblicato dopo ogni partita della Pallacanestro Varese: qui la puntata su EA7-Openjobmetis.
L’INVITO A TONUT – La festa biancorossa ha coinvolto incidentalmente anche un giocatore di Milano, Stefano Tonut, acciaccato e per questo non utilizzato da Poeta nel derby seppure fosse a referto. Tonut è uscito dall’arena insieme a Davide Alviti: i due sono amici e sono stati compagni di squadra proprio nell’Olimpia. Quando i supporters varesini lo hanno visto non lo hanno preso di mira, anzi: in tanti hanno “offerto” a Tonut un ingaggio per l’anno prossimo a Varese: «Da noi ti diverti, qui non giochi e non c’è tifo». L’esterno dell’EA7 ha un po’ indugiato, poi però si è sciolto e ha ringraziato per le attenzioni salutando cordialmente i presenti. A proposito di giocatori milanesi, qualche tifoso OJM non ha perso l’occasione di una foto e una stretta di mano con Bryant Dunston. Indimenticabile.
IL TAMBURO DI FIERO – Uno dei momenti in cui si è capito che la presenza varesina era molto forte è avvenuto nel primo tempo. La mascotte di Milano, Fiero il Guerriero, nel tentativo di animare lo scarno pubblico di casa ha iniziato a suonare il tamburo. Peccato che il “bum-bum-bum” si sia trasformato nel ritmo ideale per cantare “Va-re-se Va-re-se” e i tifosi ospiti non hanno sprecato l’assist. E dopo quel tentativo, il povero Fiero ha riposto lo strumento.
LE CIAMBELLE DI TAZE E IL GRAZIE DI IOANNIS – Poco dopo il termine del match, Taze Moore è stato intervistato in diretta da Kevin Bertoni per LBATV. La postazione era posta proprio al di sotto alle tribune principalmente dedicate ai tifosi ospiti (per la verità sparsi un po’ ovunque più che in quel settore), e quando la gente ha visto Moore ha iniziato a cantare “MVP! MVP!”. Il diretto interessato ha avuto parole dolci per il pubblico di Varese: «I tifosi sono fantastici. Cammino per la città, vado in un negozio di ciambelle (donut shop: saranno le pasticcerie?) o in un bar, mi dimostrano affetto ogni volta che mi vedono tra autografi e bei momenti. Probabilmente è uno dei migliori pubblici in cui abbia mai giocato». E anche Kastritis, solitamente attento a ringraziare la gente, ha sottolineato in sala stampa la vicinanza del pubblico.
I VIDEO DELLA FESTA – Grazie a Pallacanestro Varese, Roberto, Marco e Alessandro!