Sinner (7) maturo e concreto, Alcaraz (9) formato Slam
La rivalità del momento tra i due tennisti più forti al mondo, Sinner e Alcaraz, sta alimentando gli Australian Open. Le due teste di serie stanno proseguendo la loro sfida a distanza con l’obiettivo di ritrovarsi in finale il prossimo 1 febbraio per contendersi lo Slam che diventerebbe il nono consecutivo vinto da uno dei due. Sinner e Alcaraz stanno avanzando a diverse velocità con lo spagnolo che ha puntato il torneo per vincere l’unico Slam non ancora ottenuto mentre Sinner, influenzato dal caldo, sta riuscendo nell’obiettivo nonostante gli ostacoli sul suo cammino. Alcaraz non ha ancora perso un set e, a eccezione del secondo turno con Hanfmann, non ha mai faticato neanche un momento mostrando una condizione fisica invidiabile unita a colpi da maestro. L’impressione è che Carlos abbia anche i favori del pubblico sempre in estasi quando lo spagnolo scende in campo. Quello che doveva essere il suo avversario più temibile, De Minaur, si è arreso alla potenza di Carlos che vola spedito alla sua prima semifinale. Decisamente più altalenante il percorso di Sinner che ha vinto all’esordio senza sudare (complice il ritiro di Gaston dopo due set), ha collezionato record di ace (prima con Duckworth poi con Darderi) ma è stato a un passo dall’eliminazione contro Spizzirri. In quell’occasione Jannik non stava bene fisicamente e il grande caldo aveva causato la tempesta perfetta che per poco non lo estrometteva dal torneo. Dalla difficoltà è emerso un Sinner maturo e intelligente che si è aggrappato all’unica arma a disposizione: il servizio, tirato a lucido per l’occasione. Jannik punta al terzo titolo consecutivo e, scampata la paura, ha ripreso a correre.
