Forlì, 27 gennaio 2026 – Una donna vista di spalle, della quale si intuisce la linea del volto, illuminato dalla luce calda del sole che filtra attraverso le persiane verdi. La sua mano è levata, a sfiorare proprio la persiana, simbolo tangibile di quel diaframma che divide il dentro dal fuori.

Basterebbe la descrizione per riconoscerlo, tanta è la fama. Si tratta di ‘Curiosità’, uno dei capolavori più riconoscibili di Silvestro Lega. Ora l’opera è passata in mano alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che ha appena concluso l’acquisto, e lo ha fatto proprio in un anno speciale: l’8 dicembre 2026, infatti, ricorrono i 200 anni dalla nascita del pittore modiglianese, al quale tra l’autunno e l’inverno saranno dedicate due mostre: una, appunto, a Modigliana e un’altra a Firenze.

In prestito a Milano in occasione delle Olimpiadi

Neanche il tempo di trovarle una collocazione nella sede dell’ex Monte di Pietà che il quadro se ne dovrà già andare: sarà, infatti, in prestito per la mostra ‘I macchiaioli’, prodotta da 24 Ore Cultura, Gruppo 24 Ore e Civita che si terrà a Palazzo Ducale a Milano dal 3 febbraio al 14 giugno come evento collaterale alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (il 6 febbraio l’inaugurazione).

Da sinistra: ‘Curiosità’ riprodotto in forma di ‘quadro vivente’ alle feste dell’800 nel paese di Lega, Modigliana (foto Salieri); il cortile interno del prestigioso Palazzo Ducale di Milano

Da sinistra: ‘Curiosità’ riprodotto in forma di ‘quadro vivente’ alle feste dell’800 nel paese di Lega, Modigliana (foto Salieri); il cortile interno del prestigioso Palazzo Ducale di Milano

Un capolavoro dell’Ottocento italiano

A introdurre l’opera, il vicepresidente della Fondazione e curatore delle grandi mostre forlivesi, Gianfranco Brunelli: “Questo è uno dei capolavori assoluti dell’Ottocento italiano, dipinto da Lega nel 1866, nel periodo Piagentino: uno dei più felici”. Poi i retroscena, la storia che non vediamo: “La donna ritratta è Virginia Batelli, compagna di Lega. Qui la vediamo in un gioco d’ombre e luci, un’inquadratura che richiama Piero della Francesca; l’atteggiamento è intimo, soffuso, in disparte rispetto al mondo esterno per il quale, però, manifesta interesse”.

Brunelli non ha dubbi: “Avere un quadro come questo, oggetto di mostre e pubblicazioni a non finire, è cruciale nel processo di valorizzazione artistica del territorio, anche in un’ottica di messa in luce di quegli artisti locali che hanno ottenuto una fama mondiale. Lo scopo di questa acquisizione è stato proprio l’arricchimento del nostro patrimonio anche morale”.

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Patrimonio culturale e morale

Un percorso che ben si affianca a quello della candidatura a ‘Capitale italiana della cultura’: “Il progetto che abbiamo elaborato per la candidatura – spiega Brunelli – si propone di dare uno sviluppo culturale e sociale al territorio anche dando un impulso all’Ottocento romagnolo e ‘Curiosità’ riveste un ruolo fondamentale in questo percorso”. Il presidente della Fondazione Maurizio Gardini sottolinea la coerenza dell’acquisto “che arriva 19 anni dopo l’ultimo: ‘La madre’, sempre di Lega. Si tratta di un dipinto magnifico e quando abbiamo intercettato una disponibilità alla vendita non abbiamo avuto esitazioni”. Nel 2007 Lega fu oggetto della seconda mostra della storia del San Domenico.

Una volta terminato il suo soggiorno a Milano, il quadro tornerà nella sua nuova casa, alla Fondazione. “Ma non ci sottrarremo quando arriveranno nuove richieste di prestiti”.