Il terzo dei cinque giorni di Shakedown a porte chiuse che la Formula 1 svolge questa settimana al Montmelò di Barcellona è scattato stamattina alle ore 9:00 italiane, ma non è riuscito ad avere la sorprendente continuità dei due precedenti.

Se nella giornata di ieri al Circuit de Barcelona-Catalunya sono scesi in pista appena due team – Ferrari e Red Bull, i quali hanno potuto saggiare le condizioni asciutte e bagnate della pista – oggi le squadre impegnate sul tracciato catalano sono ben 6, di cui 5 hanno subito lasciato i rispettivi box per sfruttare ogni secondo a disposizione.

Audi è entrata in pista con Nico Hulkenberg, Alpine con Franco Colapinto, Mercedes schiera George Russell al mattino e Andrea Kimi Antonelli al pomeriggio, Haas presente con Oliver Bearman, Racing Bulls fa esordire il rookie Arvid Lindblad, mentre la McLaren dovrebbe entrare per la prima volta in pista in questi test con la MCL40 pilotata dal campione del mondo in carica Lando Norris.

Nonostante dall’inizio del turno mattutino siano passate già 2 ore, i team hanno potuto lavorare con il contagocce. Tutto questo a causa di due problemi tecnici che hanno costretto due monoposto a fermarsi lungo il tracciato. Questo ha richiesto l’intervento del carroattrezzi in entrambe le situazioni, perdendo così diversi minuti.

 

La prima bandiera rossa è stata provocata dall’Audi R26 guidata oggi da Nico Hulkenberg. Alle 9:55 il pilota tedesco dell’Audi ha fermato la monoposto tra curva 9 e 10 a causa di un guasto, mentre era intento a fare prove aerodinamiche. Sulla R26 erano montati i rastrelli pieni di sensori e posizionati davanti alle ruote posteriori.

Per il team tedesco, diretto da Jonathan Wheatley, si tratta del secondo problema in due giornate. Il primo ha costretto Gabriel Bortoleto a fermarsi dopo 27 giri nel giorno 1 e a non rientrare più in pista. Audi spera di poter risolvere il guasto in tempi brevi e poter permettere a Hulkenberg di rientrare in pista nel più breve tempo possibile per non perdere altro tempo prezioso.

La seconda bandiera rossa è stata invece provocata dalla Haas VF-26 affidata a Oliver Bearman. Il pilota britannico, che quest’anno si trova ad affrontare la seconda stagione in Formula 1, si è fermato in curva 2 alle ore 10:32. Anche lui ha avuto bisogno di un aiuto per riportare la monoposto ai box.

Come mero dato di cronaca, il più veloce delle prime due ore di test è stato Franco Colapinto con l’Alpine A526 in 1’21″897 (tempi rilevati da SoyMotor). Molto più interessante il dato che riguarda la Mercedes, perché George Russell è comunque riuscito a inanellare 27 passaggi sul traguardo ed è fino a ora il pilota più attivo di oggi.

Nel frattempo, a pochi minuti dalle ore 11:00, la McLaren MCL40 ha fatto finalmente il suo esordio in pista con Lando Norris. Dal primo video diffuso in rete si vede bene come le pance siano già molto differenti rispetto al render pubblicato qualche giorno fa dal team di Woking. Attenderemo le prime foto ufficiali per poi farvi vedere meglio le forme reali della monoposto che dovrà portare il team diretto da Andrea Stella a difendere i titoli vinti nel 2025.

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