Guardandoci indietro, agli ultimi anni, vediamo figure gigantesche dell’arte e dell’intrattenimento come Chagall, Dalì, Picasso e Gigi Proietti. Girandoci verso l’immediato futuro ecco arrivare i capolavori della collezione degli Asburgo del Kunsthistorisches Museum di Vienna (da Caravaggio a Tintoretto, da Velàzquez a Gustav Klimt), ma anche un premio per le squadre più disciplinate della serie A da consegnare nei giorni della finale di Coppa Italia. E’ il contributo di Fondazione Roma, come principale mecenate della Capitale, di queste ultime stagioni. Franco Parasassi, presidente della Fondazione figlia di quella che fu la Cassa di Risparmio di Roma (la banca dei romani), racconta al Messaggero la svolta della apertura del polo museale di via del Corso, con Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra che diventano una nuova centralità dell’arte e della riscoperta di spazi storici riconsegnati al pubblico dei cittadini romani e dei turisti: 70mila presenze, compresa quella di papa Francesco per l’arrivo della crocifissione bianca di Chagall. Ma guarda avanti, il manager. Sta per chiudersi una stagione di grandi numeri per la mostra di “Dalì, Rivoluzione e Tradizione” e aprirsi quella dei tesori viennesi degli Asburgo. 

Durante la video-intervista nella sede del nostro giornale, a via del Tritone, Parasassi si immerge con attenzione nella parte museale dedicata alle pagine storiche e vede la copertina dedicata al saluto a Gigi Proietti. Proprio quest’anno, al teatro Sala Umberto (il teatro di Petrolini e Totò) la prima edizione promossa dalla Fondazione con la famiglia del grande mattatore romano del premio a lui dedicato. “Come in altre nostre iniziative un premio da 100mila euro per i giovani attori, compositori e registi under35, in una serata davvero magica dove abbiamo assegnato il premio Proietti a due mattatori della scena italiana come Pierfrancesco Favino e Paola Cortellesi: il loro assegno è stato girato ad associazioni da loro sostenute. Abbiamo assistito a performance straordinarie: vorremmo che quello di cui abbiamo goduto quella sera alla Sala Umberto possa diventare un bel format televisivo nella prossima edizione”.

L’emozione più grande, Parasassi, la racconta volentieri guardando la prima pagina del Messaggero che ricorda la visita di papa Francesco. “Quando portammo per il Giubileo la crocifissione bianca di Chagall a Palazzo Cipolla, Bergoglio volle venire e confondersi con il pubblico che estasiato ammirava quell’opera unica. Lo ricordo come fosse oggi: fermo, lì davanti, in contemplazione. Un onore grandissimo”.

Fondazione Roma ha reso disponibile a tutti la collezione permanente e l’archivio storico e mostra Maratti di Palazzo Sciarra Colonna, su via del Corso. “Il Gabinetto degli Specchi è una vera meraviglia – ricorda con orgoglio Parasassi -, ma tra quadri, sculture, araddi, arredi, monete e l’archivio del Monte di Pietà la visita è davvero un’esperienza unica, un viaggio nel tempo dentro la storia degli ultimi quattro secoli di vita di Roma”

La mostra di Dalì sarà visitabile ancora fino al 1 febbraio: “Ma ci si deve affrettare, perché i posti a disposizione sono pochissimi. Siamo in dirittura d’arrivo per la prossima inaugurazione: dal 5 marzo al 5 luglio cinquanta capolavori delle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna saranno per la prima volta in Italia”.

Parasassi è anche un appassionato di sport e calcio in particolare: “Abbiamo annunciato una iniziativa con la Lega Calcio di serie A e con il suo ad, Luigi De Siervo: il premio Fondazione Roma – Il valore del gioco. Il premio da 100mila euro andrà alla squadra e alla tifoseria più disciplinate e sarà anche questo girato ad associazioni benefiche”. L’annuncio del club vincitore sarà dato durante un Charity Gala nei giorni della finale di Coppa Italia in programma all’Olimpico di Roma, fissata per metà maggio.

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