Secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”, la denuncia è stata inoltrata sia all’Ordine professionale degli assistenti sociali sia all’ente regionale da cui dipende l’ufficio del Comune di Palmoli, dove la specialista presta servizio. Nel documento, i legali contestano una presunta mancanza di imparzialità nello svolgimento dell’incarico. Secondo la famiglia, l’atteggiamento della curatrice sarebbe cambiato in modo netto dopo la decisione di trasferire i bambini, assumendo toni apertamente ostili. L’assistente sociale viene accusata di aver gestito il mandato con superficialità, limitandosi, a detta dei difensori, a cinque incontri complessivi con i genitori e i figli, un numero giudicato insufficiente per garantire una valutazione realmente terza.