C’è qualcosa di mistico nell’incredibile densità di corridori e addetti ai lavori a Solarolo, come se quel piccolo comune fosse un centro magnetico che attrae tutto ciò che ha a che fare con il ciclismo. Per questo, ogni anno, a gennaio l’Ustareja d’è Sol a Solarolo propone una serata a tema, una cena conviviale che quest’anno ha riunito più di 130 persone con Davide Cassani, solarolese e icona del ciclismo nazionale, a stimolare i ricordi dei tanti atleti, tecnici e  appassionati di cui si compone la Romagna. 

L’occasione nel 2026 è “rosa”, per il previsto e atteso passaggio del Giro d’Italia nel corso della nona tappa da Cervia a Corno alle Scale, domenica 17 maggio, con passaggio a Solarolo previsto tra le 13.40 e le 14. Una serata che ha visto anche il presidente della Regione Michele De Pascale e la sindaca di  
Solarolo Maria Diletta Beltrani salutare questo pezzo così peculiare della storia locale, nazionale e sportiva. 

Dopo il saluto iniziale a Dino Falconi, lo storico e stimato meccanico di Barbiano sempre  presente alla cena e scomparso due anni fa, è stato un susseguirsi di aneddoti di sport e vita vissuta. C’erano tanti ex professionisti oltre a Davide Cassani, come l’altro solarolese Fabiano Fontanelli (quattro tappe al Giro), Marino Amadori (oggi ct della Nazionale Under 23 con tre mondiali all’attivo dal 2019), Roberto Conti, Michele Coppolillo, Renato Laghi, Romano Randi, Daniele Caroli, Elio Festa, Silvano Riccò da Vignola, Giuseppe Montella, Eddy Serri, Yader Zoli fino a Emanuele Ansaloni, oggi in attività nella squadra Continental Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, ideata da Cassani e promossa da APT Emilia-Romagna. 

In sala anche i direttori di corsa solarolesi Raffaele Babini e Fosco Beltrani; il meccanico di Pantani Luigi “Oscar” Veneziano; un altro solarolese, Davide De Palma, organizzatore del Rally di Romagna MTB; l’organizzatore dei Mondiali 2020 a Imola Marco Selleri e gli organizzatori della Coppa Caduti di Reda, La Roda presieduta da Danilo Costa

Presenti anche il presidente Federciclismo Emilia-Romagna Pierluigi De Vitis e i vicepresidenti Franco Chini e Alessandro Spada, oltre a rappresentanti di società del territorio come Sidermec, Italia Nuova, Pol. Zannoni, Technipes (Gianni Carapia) e Reda (Roberto Drei). 

La serata, con la regia di Roberta Malmusi e fortemente voluta da Giuseppe Morini dell’Ustareja d’è Sol, è stata caratterizzata anche dalla presenza di un desk con le collezioni di figurine del solarolese Matteo Melandri, raffiguranti molti dei ciclisti in sala in azione al Giro d’Italia. Un modo certamente interessante per fissare nella memoria, ancora una volta, i racconti e le immagini della grande tradizione ciclistica solarolese.

Nella foto, da sinistra: Giuseppe Morini (proprietario l’Ustareja d’è Sol di Solarolo), Davide Cassani, Michele Coppolillo, Roberto Conti e Fabiano Fontanelli.