Nella notte la Russia ha colpito il sud dell’Ucraina con i suoi droni: tre le vittime. Zelensky aveva lanciato un nuovo allarme nel suo discorso serale: secondo l’intelligence ucraina, Mosca starebbe preparando un attacco su larga scala. Intanto Kiev ha annunciato che l’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il settore informatico dell’Ucraina.

La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

Dossier Sentieri di guerra

Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

13:13

Bloomberg, Russia taglia spesa difesa per stabilità

L’industria della difesa russa è destinata a rallentare bruscamente quest’anno, poiché il Cremlino ha deciso di dare priorità alla stabilità economica e al riequilibrio delle finanze rispetto a ulteriori aumenti della spesa per la guerra in Ucraina. Lo riporta Bloomberg che cita le previsioni triennali del ministero dell’Economia secondo cui i settori legati agli ordini di difesa statali, tra cui equipaggiamenti e componenti militari, droni e munizioni, vedranno una crescita annua di appena il 4-5% quest’anno, rispetto al 30% circa degli ultimi anni. L’espansione vertiginosa della produzione di armi – alimentata da ingenti spese statali, turni di lavoro 24 ore su 24 nelle fabbriche e sottrazione di manodopera al settore civile – sta perdendo vigore mentre l’invasione russa dell’Ucraina si avvicina al suo quarto anno completo. Il rallentamento evidenzia la risposta del governo alle crescenti tensioni sull’economia russa, mentre il presidente Vladimir Putin continua ad avanzare richieste massimaliste per il territorio ucraino nei negoziati guidati dagli Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. La spesa per la difesa, che rimane la voce di spesa più consistente, è stata l’unica voce di bilancio a cui i funzionari hanno tagliato di più, mentre si prevede che la spesa complessiva aumenterà in linea con l’inflazione. Nel complesso, le spese legate alla guerra dovrebbero diminuire quest’anno di quasi l’11%, dopo un aumento annuo di oltre il 30% registrato lo scorso anno.

12:43

Cremlino: “Attendiamo ancora risposte dagli Usa sul rinnovo del New Start”

Il Cremlino continua ad attendere una risposta dagli Stati Uniti alla proposta russa sul prolungamento per un anno dei parametri del trattato sulle armi strategiche New Start, che scade il 5 febbraio. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. “La posizione della Russia è nota. Continuiamo ad attendere, ma i termini stanno per scadere. Da parte statunitense non c’è stata risposta”, ha detto Peskov. “Creare un nuovo trattato per la stabilità strategica è un processo lungo e complesso”, ha sottolineato il portavoce presidenziale, commentando la posizione degli Usa, che vorrebbero sottoscrivere un nuovo trattato. Il portavoce del Cremlino ha ricordato che “dopo la scadenza del New Start, emergerà una lacuna nel quadro giuridico per la stabilità strategica”. Peskov ha osservato che è improbabile che questa mancanza possa rientrare “negli interessi della Russia, degli Stati Uniti o del mondo intero”. Il New Start attualmente l’unico patto bilaterale fra Stati Uniti e Russia ancora vigente in materia di disarmo nucleare. In vista dell’imminente scadenza il presidente russo Vladimir Putin ne ha proposto l’estensione per un altro anno. Sebbene la Russia abbia formalmente sospeso la propria partecipazione al trattato nel marzo 2023, i limiti imposti dal documento sono rimasti di fatto in vigore, anche se in assenza di meccanismi di verifica.

11:49

Comune di Kiev, “613 edifici ancora senza riscaldamento dopo i raid”

L’amministrazione comunale di Kiev denuncia che “613 condomini” della capitale ucraina “restano senza riscaldamento”: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto due giorni fa che “926 edifici in diversi quartieri” di Kiev “sulla riva sinistra” del Dnipro erano “ancora senza riscaldamento” dopo i raid del 23-24 gennaio.

11:42

Da Russia mille corpi soldati, Kiev ne restituisce 38

L’Ucraina e la Russia riferiscono di un nuovo scambio di corpi di soldati uccisi in guerra. Kiev ha dato conferma della restituzione da parte di Mosca dei resti di mille persone che, secondo la Russia, erano soldati ucraini uccisi combattendo contro l’esercito del Cremlino. “Oggi sono state avviate misure di rimpatrio, in base alle quali 1.000 corpi di persone decedute, che la parte russa sostiene appartengano a difensori ucraini, sono stati restituiti all’Ucraina”, ha dichiarato il quartier generale di Coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev in una nota postata sui social media. Al contempo, l’agenzia stampa russa Interfax ha riferito di aver ricevuto in cambio 38 corpi di militari russi, consegnati dall’Ucraina.

11:38

Cremlino, possibili due giorni colloqui ad Abu Dhabi

Potrebbe durare anche due giorni la nuova tornata di colloqui Russia-Ucraina-Stati Uniti in programma da domenica ad Abu Dhabi. A precisarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
“Forse due giorni, se necessario”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se le trattative potessero prolungarsi oltre un giorno. Il primo giro di incontri si è tenuto sabato e domenica scorsa sempre negli Emirati.

11:17

Cremlino si rifiuta di commentare le notizie dei blogger russi e media ucraini su “tregua energetica”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rifiutato di commentare le notizie riportate dai blogger militari russi e dai media ucraini secondo cui i due paesi avrebbero concordato un cessate il fuoco negli attacchi alle reciproche infrastrutture energetiche.

11:00

Blogger russi e media ucraini: “Tregua energetica potrebbe entrare in vigore già oggi”

L’ex Azov fondatore dell’unità delle forze speciali Kraken, Konstantin Nemichev, scrive sui suoi canali Telegram che è in arrivo una tregua energetica che potrebbe iniziare già oggi, 29 gennaio. “Arrivano informazioni secondo cui oggi, a partire dalle ore 7 del mattino, nelle Forze Armate della Federazione Russa è stato introdotto un divieto di colpire con il fuoco: qualsiasi obiettivo a Kiev e nella regione, qualsiasi obiettivo infrastrutturale su tutto il territorio dell’Ucraina”, si legge sul suo canale. .Alcuni canali telegram riferiscono la notizia come proveniente da “corrispondenti di guerra russi”. Al momento non ci sono conferme ufficiali.

10:32

Ambasciatore Formosa a una riunione sulle necessità energetiche

L’Ambasciatore Carlo Formosa ha partecipato a un briefing della prima ministra Julia Svyrydenko sull’emergenza energetica ucraina, convocato alla luce dell’intensificarsi degli attacchi russi mirati alle infrastrutture energetiche. Nel suo intervento, l’ambasciatore ha ribadito il continuo sostegno dell’Italia in un momento particolarmente delicato per l’Ucraina. In particolare, ha valorizzato la consegna di caldaie industriali e generatori elettrici disposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, specificatamente destinati alle comunità locali per affrontare le conseguenze umanitarie dell’aggressione russa. A questo importante contributo stanno facendo seguito ulteriori trasporti di generatori e materiali nell’ambito, oltre alle forniture in-kind delle aziende italiane, in risposta alla richiesta di sostegno del Governo ucraino. Tutte misure che vanno concretamente e tempestivamente a supportare famiglie, scuole, ospedali, impianti idrici e infrastrutture critiche in caso di blackout.

10:20

Kiev: “Sale a 4 il numero dei morti nel raid di martedì su Odessa”

Le autorità ucraine affermano che è salito a quattro il numero delle persone uccise nel raid su Odessa della notte tra il 26 e il 27 gennaio: lo riporta l’agenzia Ukrinform citando il governatore regionale Oleh Kiper. Il precedente bilancio ufficiale delle vittime era di tre morti e 35 feriti.

09:53

Kos: “Notizie orribili; da Russia terrorismo di Stato”

“Le notizie che riceviamo dall’Ucraina quasi ogni mattina sono terrificanti. Quello che la Russia sta facendo lì è terrorismo di Stato. Va ben oltre la guerra. Stanno bombardando la gente mentre è a casa. La gente muore congelata”. Lo ha dichiarato la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, al suo arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. “Negli ultimi anni, l’Unione europea ha stanziato 3 miliardi di dollari per stabilizzare il sistema energetico dell’Ucraina, ma a causa dei continui attacchi russi, questo non è neanche lontanamente sufficiente. Negli ultimi giorni abbiamo fornito 500 generatori e altri 500 sono in preparazione per la consegna. Oggi discuteremo con gli Stati membri su cosa possiamo fare di più per questa situazione di crisi energetica in Ucraina”, ha concluso.

09:18

Kallas, inseriremo la Russia in lista nera del riciclaggio

“Inseriremo la Russia nella lista nera dei paesi che riciclano denaro perché stanno usando i mezzi per finanziare questa guerra. Penso che qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinché si realizzino dei negoziati sia positivo”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

07:51

Kallas: “Sostegno Usa manca da un anno, non c’è accordo senza Ue”

“Ovviamente abbiamo ancora molta cooperazione con gli americani e siamo in stretto contatto per quanto riguarda il Medio Oriente, anche per quanto riguarda l’Ucraina, ma è chiaro che qualsiasi accordo, per funzionare, deve avere gli europei a bordo, perché questa guerra è in corso e abbiamo visto che gli americani non sostengono l’Ucraina da quasi un anno. Quindi gli europei lo stanno facendo affinché l’Ucraina possa difendersi”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Per noi è quindi molto importante che i principi di integrità territoriale e sovranità vengano rispettati. Vediamo, naturalmente, che il diritto internazionale è sottoposto a forti pressioni, non solo in Ucraina, ma anche da parte di altre potenze. Ed è di questo che discuteremo a colazione con i ministri”, aggiunge.

04:19

Mosca chiede i danni all’Ue per il congelamento dei beni

La Federazione Russa sta agendo attraverso il tribunale arbitrale per recuperare i danni causati dal congelamento dei beni russi nell’Unione europea. Lo ha dichiarato, in un’intervista all’agenzia Tass, il direttore del dipartimento per le questioni europee del ministero degli Affari esteri della Federazione Russa, Vladislav Maslennikov.
“Posso dire che nel dicembre 2025 – ha detto – la Banca di Russia ha presentato una richiesta al tribunale arbitrale della città di Mosca per il risarcimento dei danni causati dall’impossibilità di disporre dei fondi appartenenti allo Stato russo. Il nostro Paese, anche attraverso il ministero degli Affari esteri, continuerà a perseguire il ritorno dei beni illegalmente detenuti nell’Ue”. Poi ha aggiunto: “Bloccando le riserve sovrane russe e gli asset degli investitori privati della Federazione Russa, l’Ue ha violato le norme del diritto internazionale e si è presentata alla comunità mondiale come un partner estremamente inaffidabile. Consideriamo qualsiasi azione illegale nei confronti dei beni russi come un furto, al quale il nostro Paese reagirà in modo adeguato”.

02:25

Attacco russo con droni nel sud dell’Ucraina, tre morti

Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni nel sud dell’Ucraina durante la notte, provocando tre morti. Lo ha riferito il governatore di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov: “Purtroppo, due donne e un uomo sono stati uccisi e un altro uomo è rimasto ferito”.

00:01

Kiev: da Italia 1 milione per rafforzare il sistema informatico

Nell’ambito della sua adesione al Meccanismo di Tallinn, l’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il settore informatico dell’Ucraina. Lo ha affermato il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina in un comunicato stampa pubblicato da Ukrinform. “L’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il sistema informatico dell’Ucraina. Circa 900.000 euro saranno destinati alla protezione della regione di Ternopil, mentre altri 100.000 euro sosterranno l’Ufficio Progetti del Meccanismo di Tallinn”, si legge nella nota. Il servizio stampa del ministero ha affermato che la cooperazione con l’Italia consentirà l’attuazione di due progetti di sicurezza informatica nella regione di Ternopil: l’ammodernamento delle infrastrutture (la regione riceverà moderne apparecchiature di rete e server) e lo sviluppo di una rete sicura (sarà costruita una rete utilizzando strumenti di sicurezza automatizzati, tra cui sistemi EDR, e il personale sarà formato per rispondere immediatamente a minacce complesse).

23:49

Zelensky: “Mosca prepara un altro grande attacco”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato che l’intelligence indica che la Russia sta preparando un altro attacco su larga scala. Lo ha detto il capo dello Stato nel suo discorso serale, come riferisce Ukrinform.

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