di
Sergio Harari

Nei soggetti senza particolari problemi dura 3-5 giorni, può manifestarsi con vomito e/o diarrea e febbre, l’utilizzo di farmaci sintomatici aiuta a tenere sotto controllo i disturbi fino alla risoluzione del quadro

Gira in queste settimane per Milano una spiacevole forma di gastroenterite, quella che comunemente viene definita una influenza intestinale. Nulla di grave, si risolve in qualche giorno, ma può complicare situazioni cliniche in labile equilibrio ad esempio nei grandi anziani, o scompensare diabetici, cardiopatici e altri malati cronici.

Nei soggetti senza particolari problemi dura 3-5 giorni, può manifestarsi con vomito e/o diarrea e febbre, l’utilizzo di farmaci sintomatici aiuta a tenere sotto controllo i disturbi fino alla risoluzione del quadro. Nella gran parte dei casi si tratta di forme virali, frequentemente sostenute da norovirus o altri agenti virali. L’incubazione è breve, non più di due giorni, e la contagiosità persiste per un paio di giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Altre manifestazioni simili ma associate solitamente anche a sintomi respiratori possono essere causate dal virus dell’influenza di quest’anno che non ha ancora completato la sua curva di discesa epidemiologica e dal Sars Cov-2.



















































Per qualsiasi di queste gastroenteriti è sempre bene compensare le perdite di liquidi assumendo molta acqua o bevande reidratanti come tè, camomilla o altro, eventualmente leggermente zuccherate, evitando spremute di agrumi, caffè o altre bibite che possano avere una azione irritativa sulla mucosa gastrica.

Bisogna soltanto armarsi di un po’ di pazienza prevedendo qualche giorno di riposo a casa e poi tutto passa.
sergio@sergioharari.it


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28 gennaio 2026