Sembra strano sentire le parole picchiaduro e live service nella stessa frase, specie per i fan appassionati del genere abituati a titoli fatti e finiti sin da subito. Eppure Riot Games, che tutti conosciamo soprattutto per League of Legends e Valorant, ha tentato proprio questa strada con il suo nuovo 2XKO (continuiamo a pensare che fosse possibile trovare un titolo migliore). Il gioco in realtà non è il primo picchiaduro che prova la strada del free-to-play, un esempio era MultiVersus, ma tutti ricordiamo la brutta fine che ha fatto il prodotto di Warner Bros.
Il gioco di Warner aveva sbagliato molte cose, in primis, la chiusura totale per diversi mesi senza grosse novità al ritorno, mentre Riot sembra avere piani molto più lungimiranti per il suo titolo. Come per esempio la versione console, nello specifico PlayStation 5 e Xbox Series X|S, oltre che una serie di novità interessanti, come un nuovo personaggio, Caitlyn, l’immancabile Battle Pass e tanti altri contenuti per i giocatori più assidui.
Dopo aver analizzato nel dettaglio alcuni mesi fa la closed beta su PC, vediamo ora come il picchiaduro free-to-play di Riot Games se la cava anche nella sua nuova versione su console.
Le novità della prima stagione di 2XKO
L’arrivo su console di 2XKO ha portato diverse novità interessanti, soprattutto riguardo la progressione e la compatibilità tra varie piattaforme. Il gioco, infatti, non solo è completamente cross-platform, ma permette anche di mantenere la propria progressione passando da una piattaforma all’altra. Basterà avere un account Riot Games da associare agli account su console e potrete passare da una piattaforma all’altra mantenendo ogni progresso compiuto.
Essendo un free-to-play con il classico modello da live service, il gioco ha al suo interno la solita doppia valuta: quella ottenibile finendo le missioni giornaliere o settimanali, che in questo caso possono essere di vario tipo, come l’utilizzo degli assist un tot di volte o l’infliggere una determinata quantità di danni, e quella acquistabile con denaro reale.
2XKO ora ha 12 personaggi totali con la nuova aggiunta di Caitlyn, personaggio molto amato sia dai fan di League of Legends che della serie televisiva Arcane, che sarà sbloccabile raggiungendo un certo numero di punti esperienza durante l’appena inaugurata Stagione 1. Purtroppo i nuovi giocatori non potranno utilizzare il roster completo: solo sei personaggi sono sbloccabili sin da subito, ma ci verrà data la possibilità di ottenerne un settimo a nostra scelta. Per avere gli altri bisognerà accumulare la valuta di gioco, diecimila Crediti a personaggio: questo vuol dire che bisognerà giocare per tante ore per riuscire a ottenerli tutti. Ovviamente i più impazienti potranno spendere circa dieci euro per ottenerne uno subito.

Caitlyn è il nuovo personaggio introdotto per l’arrivo del gioco su console
Altra grande novità è il Battle Pass, diviso in una versione gratuita e una Premium, con premi esclusivi. Come ci si aspetta da un live service totalmente gratuito anche in questo caso ci saranno tonnellate di oggetti per la personalizzazione, tra skin per i personaggi e per il proprio avatar da utilizzare nelle lobby online, sticker, emote, pose per i personaggi e molto altro. Se, come detto, molti li troverete riscattabili dal Battle Pass, gran parte degli oggetti cosmetici più belli, come tutte le skin dei personaggi, saranno disponibili soltanto da acquistare nel negozio del titolo pagandole dai venti euro in su.
Per farvi capire il bundle più costoso dedicato ad Arcane, con tre skin e altri oggetti minori costa ben cento euro. Prezzi molto elevati per degli oggetti che è possibile ottenere solo in questo modo. Indubbiamente questo è l’unico mezzo di sostentamento per un progetto simile e sono solo oggetti estetici, ma si spera che prima o poi Riot metta qualche skin ottenibile anche con la valuta interna del gioco, così da dare qualche possibilità di personalizzazione maggiore anche ai giocatori che non vogliono investire troppo denaro, considerando che le skin inserite al momento sono solo quelle iniziali.
L’essenza del tag team
Un’altra novità di questa nuova versione di 2XKO è la modalità Bot Beatdown, una sorta di Arcade Mode essenziale, suddivisa in diversi livelli di difficoltà e pensata per fare pratica contro la CPU. È presente anche una modalità Versus, che permette di affrontare scontri singoli, anche in locale. Al di là di queste opzioni, però, non sono previste altre modalità per il giocatore singolo, dal momento che il focus del titolo resta chiaramente il competitivo online.

I combattimenti di 2XKO sono divertenti da giocare e anche da vedere
Attualmente è possibile giocare nelle modalità Casuale e Ranked, entrambe accessibili tramite lobby online che ricordano quelle di Arc System Works: una sorta di sala giochi virtuale in cui muovere il proprio avatar e selezionare un cabinato per sfidare gli altri giocatori, con la possibilità di optare anche per un sistema di matchmaking più diretto. Queste lobby risultano però piuttosto spoglie e meno curate rispetto a quelle viste in altri picchiaduro simili, così come gli avatar personalizzabili, che appaiono poco ispirati sul piano estetico.
Se su questi aspetti secondari il gioco non riesce a distinguersi, nella sua componente più importante – il gameplay – 2XKO convince invece pienamente. I dodici personaggi disponibili al momento possono sembrare pochi per un picchiaduro basato sul tag team, ma pad alla mano si capisce presto come il numero conti molto meno di quanto ci si aspetti: ogni combattente è profondamente diverso dagli altri, con uno stile di lotta ben definito e meccaniche uniche. Va inoltre considerato che 2XKO è pensato come un titolo live service e questo implica un roster destinato ad ampliarsi nel tempo. Nei prossimi mesi e anni il numero di personaggi crescerà, offrendo una varietà sempre maggiore e mantenendo l’esperienza fresca per i giocatori più assidui.

I personaggi sono davvero ben fatti e riprendono alla perfezione le loro versioni da League of Legends
Colpisce la grande attenzione riposta nel rendere ogni personaggio davvero unico nel proprio modo di combattere. Un esempio evidente è la nuova arrivata Caitlyn: l’agente di Piltover eccelle nel combattimento a lunga distanza grazie al suo potente fucile. La particolarità dei suoi attacchi speciali sta nella possibilità di mirare manualmente, modificando in tempo reale la direzione del colpo: con un po’ di pratica diventa così possibile colpire l’avversario praticamente ovunque si trovi. A completare il suo kit non mancano strumenti pensati per tenere le distanze, come trappole piazzabili a terra o in aria, ma anche soluzioni per difendersi a corto raggio e sorprendere chi prova ad avvicinarsi.
Ogni personaggio è progettato con uno scopo preciso e un approccio distintivo al combattimento, rendendo particolarmente stimolante la creazione di coppie sinergiche. 2XKO riesce così a offrire a ogni giocatore uno stile di gioco su misura, non solo grazie alla varietà del roster, ma anche alla gestione del sistema Tag.
A questo contribuiscono i Fuse, stili di gioco che modificano radicalmente il funzionamento del tag tradizionale. Alcuni permettono di usare un personaggio come combattente principale e l’altro solo come assist fisso, altri consentono all’assist di eseguire due azioni consecutive, aumentando il potenziale offensivo, ma esponendolo a maggiori rischi. Esiste persino l’opzione di giocare con un solo personaggio, rinunciando del tutto all’assist in cambio di bonus come più salute e potenziamenti ai danni. 2XKO non è il primo picchiaduro a offrire questa libertà, ma la integra in modo estremamente efficace e coerente con il suo sistema di combattimento.

Il sistema dei Fuse permette di personalizzare il proprio stile di gioco
Proprio il sistema di combattimento è uno degli aspetti più divertenti di tutta la produzione. Si basa su un impianto di combo in stile Arc System Works, con attacchi leggeri, medi e pesanti concatenabili in questo ordine, e con le mosse speciali eseguibili in modo immediato tramite la pressione di due tasti combinati ai direzionali. Una scelta che rende l’accesso al gameplay molto intuitivo, permettendo ai giocatori di eseguire fin da subito mosse e combo basilari e di prendere rapidamente confidenza con il sistema.
2XKO è però il classico esempio di titolo facile da imparare, ma difficile da padroneggiare. Sotto la superficie si nascondono infatti numerose meccaniche offensive e difensive che ne aumentano notevolmente la profondità. È possibile, ad esempio, usare gli assist per respingere l’avversario mentre si è in parata, oppure eseguire uno scatto all’indietro subito dopo aver bloccato un colpo per evitare di restare sotto pressione. La barra Break consente di interrompere le combo nemiche e, quando si rimane con un solo combattente, si trasforma in Fury Break, potenziando attacchi e velocità dell’ultimo personaggio rimasto. È presente anche un comando per il parry, che consuma una barra delle mosse speciali ma, se eseguito correttamente, la ripristina all’istante e apre a una preziosa occasione di contrattacco.
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Le lobby e gli avatar non brillano dal lato estetico
Tutte queste meccaniche rendono 2XKO molto più complesso di quanto possa sembrare a un primo sguardo e non immediato da padroneggiare per un neofita, soprattutto per la gestione contemporanea di due personaggi. Per venire incontro ai nuovi giocatori è disponibile l’opzione Pulse, che attiva combo semplificate eseguibili premendo i tasti d’attacco anche in sequenza libera. Una soluzione efficace per iniziare e infliggere danni consistenti, ma che nel lungo periodo si rivela limitante e non permette di sfruttare appieno il potenziale del sistema di combattimento. Segnaliamo anche la presenza di un ottimo tutorial che copre praticamente tutte le meccaniche del gioco per chi volesse studiare ogni opzione prevista dal sistema di combattimento.
Un altro elemento davvero eccellente è poi il rollback netcode (d’altronde dietro al gioco ci sono proprio gli inventori di questo sistema), che non ci ha mai dato nessun problema anche con giocatori d’oltreoceano. Il gioco è ottimo sia dal punto di vista artistico che tecnico, con i modelli dei personaggi esteticamente molto fedeli alle controparti ufficiali di League of Legends e animati perfettamente in ogni loro attacco.
Il dubbio principale che resta su 2XKO riguarda la sua capacità di conquistare e mantenere un pubblico ampio nel tempo. La storia recente del genere insegna infatti che molti picchiaduro, anche molto rinomati, hanno esordito con numeri importanti per poi vedere un rapido calo quando i giocatori più casual hanno abbandonato, scoraggiati dalla difficoltà nel padroneggiare il sistema di combattimento e dalla presenza online di veri e propri “mostri”, capaci di eseguire combo apparentemente impossibili con estrema naturalezza.

Il sistema tag di 2XKO è semplice da imparare ma complesso da padroneggiare
Nonostante le intenzioni dichiarate da Riot di creare un picchiaduro accessibile a tutti, è evidente come 2XKO sia strutturato come un titolo fortemente competitivo, in grado di reggere il confronto, per complessità, con nomi come Street Fighter o Guilty Gear. La differenza è che questi ultimi offrivano anche una ricca componente single player pensata per accompagnare i giocatori meno esperti, mentre 2XKO punta quasi esclusivamente sulle sfide contro altri utenti.
Il rischio è quindi che molti neofiti, incuriositi inizialmente, abbandonino prima di acquisire una reale padronanza del gioco, dando vita a una community ristretta di soli veterani, uno scenario che si sposa poco con la natura live service del progetto, che necessita di grandi numeri per restare vitale. Per ora siamo solo all’inizio del percorso di 2XKO e resta da vedere come il titolo saprà evolversi nei prossimi mesi.
Conclusioni
Versione testata PlayStation 5
Riot debutta anche su console con 2XKO, inaugurando la prima stagione e la pubblicazione completa del suo nuovo picchiaduro. Il titolo adotta senza sorprese la struttura tipica dei live service, con Battle Pass, valute interne per sbloccare i personaggi – a patto di investire parecchio tempo – e un comparto cosmetico dai prezzi piuttosto elevati. Dall’altra parte della medaglia troviamo però un picchiaduro dal sistema di combattimento solidissimo e da un roster di personaggi eccellente, capace di rendere ogni scontro online estremamente appagante, anche grazie a un rollback netcode implementato alla perfezione. Il vero interrogativo resta la capacità del gioco di attirare e mantenere un pubblico sufficientemente ampio da garantire continuità agli aggiornamenti futuri. 2XKO rientra infatti in quella categoria di titoli facili da approcciare, ma molto complessi da padroneggiare, una caratteristica che in passato ha spesso allontanato una buona fetta dell’utenza più casual.