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Redazione Economia
Trump annuncerà a giorni il nuovo capo della Fed. Intanto i mercati tremano per i conti di Sap, l’oro perde quota. Milano chiude in rosso
Sap, multinazionale europea per la produzione di software gestionale, crolla in Borsa dopo i conti che vedono nel quarto trimestre ordini cloud sotto le attese e prospettive per il 2026 che gli analisti definiscono deludenti. Nel trimestre l’azienda di software tedesca ha registrato un utile netto rettificato in crescita del 17% a quasi 1,9 miliardi di euro. Il fatturato è aumentato del 3% a 9,68 miliardi di euro e il fatturato cloud ha raggiunto i 5,6 miliardi (+19%). La società ha annunciato un buy back da 10 miliardi di euro. A Francoforte il titolo ha perso il 16,14%, bruciando oltre 42 miliardi di capitalizzazione. I conti della multinazionale tedesca dei software aziendali hanno condizionato i mercati, in particolare quello tedesco, con la Borsa di Francoforte che ha chiuso in netto calo (-1,99%), guadagnandosi la poco ambita maglia di peggior listino del Vecchio continente.
La successione di Powell alla Fed, Trump: il nome tra una settimana
Intanto, Donald Trump sblocca la successione a Jerome Powell al timone della Fed. Il presidente Usa ha detto che intende annunciare il nome del successore di Powell, che ha spesso e volentieri criticato per la politica monetaria «timorosa», la prossima settimana. Trump non ha mancato di criticare Powell anche dopo la decisione, annunciata mercoledì, di lasciare invariati i tassi d’interesse (qui l’articolo completo).
Così i listini
Chiusura dei mercati europei contrastata dopo le notizie su Sap e la Federal Reserve. Giornata negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib archivia gli scambi in calo dello 0,14% e scivola a 45.075 punti. Parigi segna un frazionale +0,06% a 8.071 punti, Londra sale dello 0,17%, dopo aver toccato un nuovo record intraday di 10.277,72 punti. Come detto Francoforte ha chiuso in netto calo.
Gli investitori negli States guardano ai risultati finanziari, mentre aumentano gli investimenti per l’intelligenza artificiale. Sullo sfondo le tensioni geopolitiche tra Usa e Iran che alimentano la corsa delle materie prime. I listini sono in parte sostenuti dall’energia (+1,8%), con la corsa del petrolio. Il Wti guadagna il 2,5% a 64,69 dollari il barile e il Brent a 64,68 dollari (+2,3%). Positive le banche e le assicurazioni (+0,5%). Vene le utility (+0,4%), in linea con il prezzo del gas a 39,35 euro al megawattora (+1,2%). (Qui i titoli in tempo reale).
Le trimestrali in Usa e il peso su Wall Street
La Borsa di New York è in negativo fra i timori per la spesa delle società big tech, con Microsoft in calo dell’11%. A metà seduta il Dow Jones segna -0,03%. In netto calo lo S&P 500, -1,02% a 6947 punti. Il Nasdaq segna -1,46% q 23.970 punti.
A Wall Street, quindi, i tre principali indici sono scivolati ai minimi da oltre una settimana. A pesare sul morale del mercato sono i giganti high tech che stanno investendo cifre mostre sull’intelligenza artificiale con un indebitamento che preoccupa alcuni analisti. Il tonfo di Microsoft dopo la trimestrale mette pressione sugli altri titoli tech, a partire da Apple (-0,4%), che pubblicherà i conti nella serata di giovedì. Per Microsoft si tratta del calo più pesante dal 2020, originato dal balzo del 66%, a 37,5 miliardi di dollari, della spesa per investimenti (molti dei quali destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale) nel suo secondo trimestre fiscale.
Anche Tesla ha invertito la rotta, in calo del 2,3%, dopo che il produttore di veicoli elettrici ha registrato una trimestrale sopra le attese, ma anche il primo calo del fatturato annuale della sua storia. Altri titoli legati all’intelligenza artificiale sono in calo, come Salesforce (-7,2%) e Datadog (-8,3%). Le vendite di Azure, l’unità per il cloud computing, sono risultate in rialzo del 38%, in linea con le previsioni degli analisti ma in frenata dal trimestre precedente.
A Wall Street
Resta invece in deciso rialzo (+8%) il titolo di Meta, grazie a una solida previsione di fatturato. Con le spese in conto capitale e le spese legate all’intelligenza artificiale che aumentano molto più rapidamente dei ricavi che generano, i mercati stanno iniziando a chiedersi se i profitti arriveranno abbastanza rapidamente da giustificare queste valutazioni. Tra le altre trimestrali degne di nota, quelle di Caterpillar e Mastercard, superiori alle attese: cosi’, i loro titoli sono in rialzo rispettivamente del 2,8% e dell’1,6%. In rialzo del 5% il titolo di Lockheed Martin, dopo un outlook per il 2026 superiore alle aspettative di Wall Street. In questo momento, il Dow Jones cede 112,25 punti (-0,23%), lo S&P 500 perde 69,27 punti (-0,99%), il Nasdaq e’ in calo di 460,61 punti (-1,93%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna il 2,94% a 65,07 dollari al barile, con le tensioni Usa-Iran.
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29 gennaio 2026 ( modifica il 29 gennaio 2026 | 19:30)
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