Un viaggio nelle nuove frontiere della chirurgia toracica, con particolare riguardo al trattamento del tumore al polmone. È quanto ha offerto ai soci del Rotary Pandino Visconteo Gianluca Pariscenti, direttore della struttura complessa di chirurgia toracica dell’ospedale Niguarda di Milano dallo scorso 16 ottobre. A fare gli onori di casa durante la conviviale che si è tenuta ieri sera a villa Toscanini, il presidente Mauro Guarneri ed il prefetto Fabiano Gerevini Classe 1975, conseguita la laurea in medicina nel 2001 presso l’università di Brescia e la specializzazione in chirurgia toracica nel 2006 presso l’università statale di Milano, Pariscenti vanta un curriculum con esperienze internazionali, master di secondo livello in robotica ed un’importante expertise robotica multipiattaforma con numerose certificazioni. Nella sua relazione ha focalizzato l’attenzione sull’impiego della robotica nel trattamento delle patologie. L’obiettivo è garantire “la mini invasività, radicalità e la precisione dell’intervento”. Si avvale dei più moderni sistemi Da Vinci, Single Port e Versius e, dove possibile, impiega la chirurgia videoassistita toroscopica con uno solo o due accessi toracici e chirurgia da paziente sveglio. Predilige la chirurgia tradizionale per il trattamento di patologie selezionate, quali il mesotelioma pleurico e trattamento di empiemi cronici. Esegue procedure broncoscopiche sia diagnostiche che operative con esecuzione di Ebus, criobiopsia, impegno di laser, protesi endobronchiali e si avvale di robot broncoscopico Ion per la diagnosi di micronoduli polmonari.
Screening al polmone
Il tumore al polmone è il secondo più diffuso per incidenza negli uomini e la prima causa di morte di natura oncologica. “E’ una tipologia di tumore silente. Quando si manifesta nell’80 per cento dei casi è inoperabile. Evidentemente in questo contesto, giocano un ruolo fondamentale la prevenzione e la diagnosi precoce”. Non solo, dunque, una particolare attenzione ai corretti stili di vita, ma anche il ricorso ad approfondimenti diagnostici dedicati, in particolare in caso di familiarità. Recente da parte di regione Lombardia l’ufficializzazione del nuovo programma di screening dedicato a forti fumatori o ex fumatori da sottoporre a valutazione polmonare tramite Tac a basso dosaggio e a presa in carico da parte del centro antifumo. La maggior parte delle diagnosi è, infatti, oggi da attribuire al fumo di sigaretta. Anche se sono in aumento pure diagnosi legate a fattori ambientali e genetici. In Lombardia si rilevano circa 7.800 nuovi casi l’anno.
Nuove tecnologie
Pariscenti ha poi raccontato l’applicazione delle nuove tecnologie nella gestione del dolore, nel trattamento delle patologie di parete e nelle patologie toraciche benigne, oltre che nell’iperidrosi. “L’innovazione tecnologica oggi garantisce opportunità di cura migliori. Basti pensare che oggi il miglior atteggiamento terapeutico cambia nel giro di 72 giorni. In questo contesto, la formazione degli specialisti e degli specializzandi, per cui mi spendo molto anche in veste di docente, è fondamentale. L’aggiornamento professionale continuo è indispensabile per restare al passo con i tempi”.
Intelligenza artificiale e approccio multidisciplinare
Fondamentale è assicurare una migliore qualità di vita al paziente, con una riduzione dei tempi di degenza: “è da ritenersi superato il dogma del passato grande taglio, grande chirurgo. La chirurgia di domani è mininvasiva. E’ robotica. E si affida a strumenti di dimensioni minuscole. Certo, tutta questa strumentazione ha un costo notevole, ma poter scegliere significa davvero poter attuare una medicina personalizzata ed appropriata. In questo ambito, i robot possono contare anche sull’applicazione dell’intelligenza artificiale, che comunque non si sostituisce al medico, resta un valido mezzo da allenare. In futuro, un robot allenato, pur dietro la supervisione di un valido chirurgo toracico, potrà realizzare interventi chirurgici mininvasivi”. Da non dimenticare, l’importanza di un approccio multidisciplinare: “le equipe coinvolte in questo tipo di operazioni sono sempre multidisciplinari: medici, infermieri, fisioterapisti”. Insomma, il futuro della cura conta su “una sanità sempre più avanzata tecnologicamente, ma anche capace di valorizzare le diverse professionalità e di promuovere programmi di prevenzione attiva”. Tra i prossimi appuntamenti del club pandinese il service del farmaco sospeso, in collaborazione con la Caritas ed un service di gruppo rivolto agli studenti delle scuole sull’educazione stradale. “Ai giovani – ha concluso il presidente – verranno distribuiti cinquemila alcool test per ricordare l’importanza di una guida sicura”.