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Davide Stoppini, inviato ad Atene
I giallorossi si ritrovano sotto di un uomo e di un gol, ma nella ripresa la reazione di cuore e la rete del giovane difensore polacco valgono la qualificazione
La Roma scherza col fuoco, ma centra l’obiettivo: playoff evitati con l’ultimo posto disponibile e pass diretto per gli ottavi di finale di Europa League, dove incontrerà una tra Bologna, Genk, Brann e Dinamo Zagabria. Ad Atene con il Panathinaikos è bastato non perdere. Bastato per modo di dire, perché la squadra di Gasperini ha trovato l’1-1 a 10’ dalla fine con Ziolkowski, dopo che aveva fatto di tutto per complicarsi la vita. A partire dall’espulsione di Mancini dopo soli 14’ del primo tempo.
E pensare che fin lì il divario tra le due squadre era parso abissale, con tre chance costruite e sprecate dai giallorossi solo nei primi 10’. Poi l’errore di Mancini, appunto, e una partita di solo contenimento per i giallorossi, considerata anche l’emergenza dettata dalle assenze, ultima delle quali un Dybala in panchina solo per onor di firma. Il Panathinaikos coglie una traversa con Katris al 37’ e poi passa nella ripresa anche per una disattenzione difensiva tra Ghilardi e Gollini (in porta al posto di Svilar). Se un merito l’ha avuto, la squadra di Gasp, è stata quella di non uscire dal match. E così, dopo un’occasione sprecata da Rensch, ecco il gol del pari con un colpo di testa di Ziolkowski. E un calendario di febbraio liberato, con le sfide Champions contro Napoli e Juve da giocare senza altri pensieri.
29 gennaio 2026 ( modifica il 29 gennaio 2026 | 23:16)
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