
© Sirotti
Il recupero di Wout Van Aert dall’infortunio alla caviglia è una corsa contro il tempo. Il corridore della Visma | Lease a Bike è terminato a terra il 2 gennaio durante il ciclocross di Mol, mentre duellava con l’eterno rivale Mathieu Van Der Poel sotto una tormenta di neve. Il belga è riuscito a ripartire, ma è stato poco dopo costretto al ritiro proprio per una microfrattura alla caviglia, che ha richiesto un piccolo intervento chirurgico. Da allora è iniziato il percorso per tornare ad allenarsi e avere una buona condizione in vista del debutto su strada, previsto a fine febbraio alla Omloop Nieuwsblad 2026, ed essere competitivo nella campagna delle classiche del nord. Il sogno, naturalmente, sarebbe riuscire a vincere il Giro delle Fiandre o la Parigi-Roubaix, che ancora mancano nella sua bacheca.
Ospite al Live Slow Ride Fast podcast, Wout Van Aert ha parlato della situazione del suo infortunio e di come sta procedendo il suo recupero: “Nelle mie prime uscite dovevo spingere il piede fuori dal pedale con la mia mano, perché sganciarlo mi faceva molto male. Il rigonfiamento si è ridotto molto e posso quasi camminare normalmente. In bici posso già accelerare un pochino in uscita dalle curve, quindi sta diventando sempre più normale.
Il corridore della Visma | Lease a Bike quindi vede progressi, ma non è ancora soddisfatto del punto in cui è arrivato: “Gli ultimi gradi di angolazione del movimento della caviglia mi provocano ancora dolore. Non posso ancora sprintare a tutta. Però posso allenarmi bene. L’allenamento più lungo è stato di sei ore. Per certe cose ho ancora alcune difficoltà, ma per pedalare, una volta che il piede è fissato, sono nella mia comfort zone. In ogni caso, a causa dell’infortunio sono ancora indietro rispetto a dove vorrei essere“. Intanto la corsa contro il tempo prosegue.
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