Se davvero questa sarà l’ultima volta di Mathieu van der Poel ai Mondiali di Ciclocross, allora Hulst non è soltanto una sede iridata: è un luogo destinato a entrare nella storia. L’olandese arriva al Mondiale di casa con la possibilità di diventare il più vincente di sempre e di salutare il fango da dominatore assoluto.

Il ciclocross è pronto a calare il sipario sulla sua stagione nel modo che gli riesce meglio: con un Campionato del Mondo. Da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio 2026, Hulst, nei Paesi Bassi, ospita la 77ª edizione della rassegna iridata UCI, un appuntamento che dal 1950 rappresenta il punto di arrivo – e spesso di svolta – dell’inverno ciclistico. Questa volta, però, la sensazione è che non si giochi solo per le maglie arcobaleno.

Il motivo ha un nome e un cognome: Mathieu van der Poel. L’olandese arriva al Mondiale di casa dopo una stagione semplicemente perfetta, senza sconfitte, con il record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo appena strappato a Sven Nys e con la possibilità concreta di conquistare l’ottavo titolo iridato Elite. Un successo che lo renderebbe il ciclocrossista più vincente di sempre, staccando Eric De Vlaeminck, e che potrebbe anche coincidere con una sorta di “ultimo ballo” nel fango, come lo stesso Van der Poel ha lasciato intendere nelle scorse settimane. Hulst, insomma, rischia di diventare una pagina di storia.

Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!

Hulst e un percorso da vero Mondiale

Il ciclocross a Hulst non è una novità: il Vestingcross è una classica del calendario e la Coppa del Mondo qui è di casa da diverse stagioni. È invece una prima assoluta per i Campionati del Mondo, e per l’occasione il tracciato è stato rivisto per aumentarne la difficoltà tecnica.

Hulst circuito Mondiali Ciclocross 2026

Il circuito misura 3,3 chilometri, con circa 40 metri di dislivello a giro, e propone un mix che è un manifesto del ciclocross moderno: tanta erba, ma anche ponti, ponteggi, tratti artificiali e cambi di ritmo continui. Cinque ponti, una lunga serie di passerelle sopraelevate, due salite e due discese secche, una gradinata da 22 scalini e il classico settore di tavole obbligano gli atleti a guidare, correre e interpretare la gara con lucidità. Non è un percorso “da potenza pura”, ma uno di quelli che puniscono l’errore e premiano completezza ed esperienza, soprattutto nelle gare Elite.

Favoriti e possibili sorprese

Negli Uomini Elite, salvo imprevisti, la corsa all’oro sembra avere un solo padrone: Van der Poel. Alle sue spalle, però, la lotta per il podio è apertissima: il giovane Tibor Del Grosso rappresenta la nuova generazione olandese, mentre il Belgio si affida a Niels Vandeputte e a Thibau Nys, ancora a caccia della consacrazione mondiale dopo alcuni piazzamenti amari in Coppa del Mondo. L’assenza pesa, ed è quella di Wout Van Aert, fermato da un infortunio: senza di lui, l’equilibrio della gara cambia radicalmente.

Tra le Donne Elite il pronostico è molto meno scontato. Lucinda Brand arriva al Mondiale con la Coppa del Mondo in bacheca ma non al meglio della condizione, mentre l’Olanda può contare su Puck Pieterse, che per rendimento e continuità è probabilmente la favorita numero uno. Attenzione anche a Ceylin del Carmen Alvarado, alla ceca Kristyna Zemanová e alla francese Amandine Fouquenet, in un contesto che promette battaglia fino all’ultimo giro.

L’Italia tra giovani e ambizioni

La spedizione azzurra si presenta a Hulst con fiducia, soprattutto nelle categorie giovanili. Dopo le medaglie conquistate un anno fa, il CT Daniele Pontoni punta ancora su Junior e Under 23, dove l’Italia ha mostrato solidità per tutta la stagione. Nomi come Patrik Pezzo Rosola, Filippo Grigolini e Giorgia Pellizotti sono ormai certezze a livello internazionale, mentre Stefano Viezzi continua a crescere anche nel salto di categoria. Non mancano le assenze pesanti, ma il gruppo resta competitivo e motivato.

Tutti gli Azzurri convocati

  • Nicole Azzetti – ALE Colnago Team ASD
  • Elisa Bianchi – ALE Colnago Team ASD
  • Sara Casasola – Crelan-Corendon
  • Tommaso Cingolani – Team Cingolani-Specialized
  • Francesco Dell’Olio – FAS Airport Services Guerciotti
  • Elisa Ferri – FAS Airport Services Guerciotti
  • Filippo Fontana – CS Carabinieri Cicli Olympia
  • Filippo Grigolini – Team Cingolani-Specialized
  • Giorgia Pellizotti – FAS Airport Services Guerciotti
  • Patrik Pezzo Rosola – FAS Airport Services Guerciotti
  • Nicole Righetto – FAS Airport Services Guerciotti
  • Stefano Viezzi – Alpecin Deceuninck Development Team

Programma gareMondiali Ciclocross 2026

Il programma è quello classico dei Mondiali di Ciclocross, distribuito su tre giorni:

Venerdì 30 gennaioSabato 31 gennaio

  • 11:05 Donne Junior
  • 13:10 Uomini Under 23
  • 15:10 Donne Elite

Domenica 1 febbraio

  • 11:05 Uomini Junior
  • 13:10 Donne Under 23
  • 15:10 Uomini Elite

Da segnalare anche l’evento collaterale “Batti il professionista”, una sfida-spettacolo che coinvolgerà il pubblico e due icone del cross come Lars van der Haar e Sanne Cant.

Dove vedere i Mondiali di Ciclocross 2026 in tv e streaming

In Italia la copertura sarà ampia e completa. La Rai trasmetterà diverse gare in diretta su Rai Sport HD, con tutte le prove disponibili anche in streaming su RaiPlay. Discovery+ ed Eurosport 2 offriranno la diretta integrale di tutte le categorie, con la gara Elite maschile visibile anche sulle piattaforme affiliate come DAZN, TimVision e Prime Video Channels.

Tre giorni di fango, tecnica e storie che si intrecciano: i Mondiali di Ciclocross 2026 non sono solo un evento di fine stagione, ma un possibile punto di svolta per la disciplina.

E Hulst è pronta a prendersi la scena.

➡️ Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale dei Mondiali di Ciclocross 2026